Godersi appieno il momento presente: 16 consigli basilari





La felicità è una decisione quotidiana. Non bisogna guardare nè al passato nè al futuro!


Quanto avremo letto sulla felicità, sui consigli per essere felici, sulle cose da non fare e fare. Il punto di svolta sta proprio in questo. Non cercarla a tutti costi in modo ossessivo. Paradossalmente, la rincorsa alla felicità produce o può produrre effetti diversi da quelli sperati. 

PERCHE'?

Un piccolo diario di felicità quotidiana è la risposta! Questo non significa NON AVERE SCOPI o NON PORSI DEGLI OBIETTIVI. Già decidere di essere felici quotidianamente è un obiettivo! 


Essere felici non significa che tutto debba andare secondo ciò che desideriamo. Significa che avete deciso di guardare al di là delle imperfezioni e al di là della vostra mente. Spesso si crede fortemente di desiderare una cosa, pensando che faccia bene alla nostra vita per poi scoprire che la nostra vita aveva bisogno di tutt'altro. Accogliete e siate aperte alla vita. La vostra vita sa cosa è meglio per voi. Tuttavia mettetersi degli scopi è importanti. L'importante è che non ci sia attacamento verso di essi: essere aperti a risultati e strade diverse! Non fate dei vostri scopi degli "oggetti di culto" e quindi attaccamento!a

La felicità è un atteggiamento mentale e di conseguenza diventa parola e azione. Chiedetevi: quanto riuscite ad aprirvi a nuove esperienze, a nuove conoscenze, a nuovi obiettivi che non contemplavate? Cosa siete disposti a lasciar andare via per la vostra felicità? Quante volte scegliete di sorridere, semplicemente perché in quel momento vi sentite bene?
Il più grande segreto per essere felici, è allenarsi a stare nel "qui e ora", ovvero portare intenzionalmente la mente nel momento presente, senza pensare a cosa dovrete fare fra un'ora, domani o dopo domani. Chiedetevi sempre, se sopraggiungono questi pensieri: è efficace o è funzionale al mio benessere pensare a quello che dovrò fare domani a lavoro, adesso che sto parlando con un'amica o sto facendo la spesa? No, vi toglie energia e non vi state assaporando il momento che state vivendo. 

Nutrite la vostra parte emotiva. Il pensiero si amplia, diventa più elastico e fiducioso nel domani. Si alza l'AUTOSTIMA e la FIDUCIA IN SE' STESSI. Costruitevi ogni giorni piccoli momenti che sapete vi regaleranno emozioni gioiose. Fate un elenco di tutto ciò che vi emoziona. Se la vostra parte emotiva è nutrita a dovere, tutto quello che cercherete (un uomo, un lavoro, ecc..), sarà fatto in modo saggio e sano (e più consapevole), non furviato dal bisogno di colmare vuoti nella vostra vita. 

Cambiate anche il modo di COMUNICARE e DI ESPRIMERVI NEL LINGUAGGIO.  Parlando sempre e solo al condizionale, create uno stato mentale in cui quell'obiettivo vi sembra sempre più difficile da raggiungere, quasi impossibile da realizzare. Parlate AL PRESENTE! Raccontate solo ciò che fate davvero nel momento presente, pensante ad obiettivi a breve termine, FATTIBILI PER VOI IN QUESTO MOMENTO.. Io sono ciò che che voglio essere, io faccio ciò che desidero fare.

Accettate i momenti di sofferenza quando arrivano. ACCOGLIERE IL DOLORE non significa prolungarlo anzi.... Quando arrivano i momenti spiacevoli, sofferenze emotive date da fatti oggettivi, non respingete mai l'emozione che ne deriva! Più lo si fa, più il dolore diventerà un vostro NEMICO e non vi abbandonerà più. Ditevi: questa è la mia storia, questa è la vita che ho scelto (perché sia la fortuna, sia la felicità ce le possiamo creare e costruire), pertanto la onoro e l'accolgo. Sentirete subito una sensazione di benessere. PERCHE'? Nessuna resistenza.

Accettate ed accogliete i momenti di NOIA. Spesso c'è dietro la paura della solitudine. E' stato studiato che 15 minuti o 20 minuti al giorno di solitudine sono necessari al proprio benessere. Nutritevi pertanto, anche della solitudine. La socialità è importantissima, ma è nella noia, nella vostra stanza privata e intima che potrete rigenerarvi e diventare più creative, trovando soluzioni, senza cercarle, a problemi che da tanto non riuscite a risolvere!

Accettate il fatto che in un determinato momento, certe situazioni non potete cambiarle, ma solo TOLLERARLE. Per tollerare il momento di stress del momento, preparatevi via via un KIT pronto soccorso disagio psicologico, dove inserirete tutte le immagini, le foto, le mail, le parole che vi arrivano e chi vi risultano molto piacevoli. Raccogliete tutto quello che potete in quel momento. Servirà per alleviare la vostra sofferenza emotiva presente e futura. Avete il cellulare. Fatevi una cartella con su scritto "Tollerare il momento presente" e metteteci dentro tutto: ascoltare una canzone, guardare una foto, leggere una mail con delle parole che vi fanno gioire, leggere un complimento che vi è stato fatto in qualsiasi ambito. NON SI RISOLVERA' IL PROBLEMA, MA LO TOLLERERETE IN QUEL MOMENTO!

Non Agite Mai se siete indecisi nel fare qualcosa. Nel dubbio... STATE FERMI! Deciderete all'ultimo minuto. Un po' di sano egosimo. Sopratutto, quando siete preda di forti emozioni, come anche la troppo felicità, non prendete nessuna decisione e state dentro a quell'emozione fin quando vi sentirete pronti per AGIRE.

Chiedetevi sempre, quando dovete dire o fare qualcosa in qualsiasi ambito della vostra vita: è la cosa più giusta da fare per me, in questo preciso istante, e per il mio benessere? Facendo questa scelta agisco in direzione del mio stare bene? Posso rimandare? Fare questa cosa, anche se è giusta, porta valore alla mia vita o porta benessere?

Ma sopratutto, chiedetevi..... "Voglio davvero essere felice?". Tutti dicono di Sì, ma in pochi lo vogliono davvero perchè questo comporta talvolta abbandonare vecchi abitudini malsane anche se familiari. Essere felici è una conquista quotidiana è per riuscirci bisogna mettersi in discussione, lavorando su noi stessi. NON TUTTI SONO DISPOSTI A FARLO!

Non preoccupatevi, ma occupatevi dei vostri problemi. Dentro al problema, ci sono tante soluzioni. Le dovete solo manifestare e trovare. Preoccuparsi comporta ad un disagio emotivo. Occuparsi è più propositivo e costruttivo perché indica che siete consapevoli di un problema e ve ne occuperete, senza che il problema vi sovrasti e vi soffochi. Analizzate bene il problema e cercate le diverse soluzioni.

Evitate di arrendervi. Evitare di evitare. Qualsiasi cosa. Il fatto di continuare a rimandare e a evitare vi porterà a sentirvi incapaci di GESTIRE LA VOSTRA VITA E DI POTERNE ESSERE IL TIMONIERE. Fatevi una lista delle cose che da sempre avete EVITATO e iniziate dalla cosa più semplice e FATTIBILE per voi in quel preciso momento. 

Curate le vostre relazioni. Riducete le vecchi relazioni o quelle che non vi interessano più e lavorate su quelle attuali che vi interessano. Parlare con la gente, creare una socialità positiva che vi arrichisce, riduce tantissimo il fattore del disagio psicologico. 

Lenite i vostri 5 sensi. Bastano piccoli gesti quotidiani dedicati solo a voi. Prendete la vostra crema mani preferita e chiudendo gli occhi spalmatevala sulle mani, sentitene l'odore, il contatto con la vostra pelle, la morbidezza. Ascoltate dove sentite maggiormente la sensazione di benessere e state in quella parte del corpo per qualche minuto. Cosi' potete fare per altri attività; darsi lo smalto, fare una passeggiata, bersi un caffè, farvi i capelli, ascoltare della musica. L'importante è che quando leggete ... Leggete. Quando prendete un caffè ... prendete un caffè, quando vi fate la doccia con il vostro bagnoschiuma preferito, fate la doccia. Dite STOP se soppraggiungono i pensieri intrusivi. Provatevi a mettervi un elastivo al polso. Tirandolo direte STOP! 

Accettate il fatto che gli altri possono non pensarla come voi. Si chiama VALIDAZIONE. Ovvero prendo atto di quello che mi stai dicendo, lo valito (ovvero lo accetto), anche se non lo condivido. Non si può pretendere dagli altri risposte simili alle nostre anche quando siamo dalla parte della ragione. Lo scontro porta allo scontro. 

Esprimete sempre le vostre emozioni, ma quando sono ad un livello accettabile (di intensità), in cui sentite di potervi esprimere in modo chiaro e diretto. Esprimete sempre i vostri bisogni, le vostre esigenze, anche se vi sembrano assurde. Tutto ciò che vi rende felice è giusto! Nessuno vi legge nella mente. E' importante anche per gli altri o per il vostro partner. E' un atto d'amore come per dire: mi fido di te, ti amo per questo ti comunico come sto....

Cercate di educarvi alle emozioni. Ho scoperto che moltissime persone non le conoscono perchè non le distinguono. Una volta imparato a riconoscerle, cercate di imparare a gestirle. L'emozione non è un sentimento, dura un attimo. Se siete persone che non riescono a gestire le proprie emozioni e vi fate prendere dal picco emotivo,  mettendo in atto comportamenti disfunzionali, andando in tilt, fate la scheda di regolazione emotiva che vi fornirò qui sotto:


Si chiama OSSERVARE E DESCRIVERE LE EMOZIONI

Nome dell'emozione: (rabbia, delusione, tristezza)

Intensità: (0>100) Pensando ad evento dove siete stati arrabbiati o tristi 100, pensate alla percentuale dell'intensità da dare all'emozione che state provando.

Evento che ha scatenato l'emozione (Riportare fatto concreto). Cosa è successo! "Mi ha chiamato il mio fidanzato dicendomi che non ha più voglia di andare al cinema"

Interpretazioni (sono le vostre convinzioni) della situazione: "Il mio ragazzo non mi accontenta mai"

Modificazioni e sensazioni corporee (cosa sentite nel vostro corpo): "vuoto allo stomaco, gambe pesante, spossatezza, taticardia..."

Linguaggio del corpo. Qual è la mia espressione? Qual è la mia postura? Quali sono i miei gesti?
Ho il corpo ritratto, ho il volto teso, sento tensione nei muscoli che si contraggono. 

Impulsi ad agire: Cosa sento di voler fare? Cosa voglio dire? "Vorrei dire al mio ragazza che sono triste perchè ci tenevo ad andare al cinema, vorrei dirgli che è un egoista e che non mi viene mai incontro, vorrei scagliarmi contro di lui....."

Cosa ho detto o fatto in realtà in questa situazione (SPECIFICARE, capite la differenza con la situazione di sopra?"). "Gli ho detto semplicemente, che mi dispiace e che ci andremo un'altra volta". Soluzione più saggia ed emotivamente meno dirompente per il vostro benessere e quello del partner

Come ti senti adesso? Scrivere o descrivere come ti senti dopo aver compilato la scheda. 



Il mio consiglio è di fare queste schede il più possibile, ogni qual volta sentite preda di una situazione che vi sta casuando un forte impulso emotivo che vi procura sofferenza. Solitamente si fa durante o subito dopo l'evento. Raccoglietele e tenetevele da una parte per vedere, a distanza di tempo, se le vostre emozioni diminuiscono di intensità e se agite in modo funzionale al vostro e altrui benessere.  


La vostra affezionata dottoressa del cuore!

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