Mantenere la propria identità per la felicità di coppia







Quando ci si innamora di qualcuno è normale cercare di costruire un’unità fusionale. Affinché una relazione cresca ed evolva bisogna però, che ognuno recuperi la propria individualità; questo non significa allontanarsi, ma ritrovare se stessi confrontandosi con l’altro.


Quando si è innamorati si sa, si vuole condividere tutto, ma la "coppia fusionale" ha dei limiti. È fondamentale conservare la propria libertà e autonomia per raggiungere entrambi la felicità. Un po' di sano individualismo non nuoce alla coppia, anzi la rafforza.

Nella relazione di coppia bisognerebbe difatti, imparare dai porcospini della favola di Schopenhauer: “mantenere una moderata distanza; invece, tendiamo ad annullarla e ad annullare le differenze per adeguarci alle esigenze di chi vive con noi, senza renderci conto che questo è il modo più rischioso per vivere una relazione. L’altro, infatti, se non ha più nulla da scoprire in noi, oppure se comincia a vederci diversi da come gli siamo piaciuti, perde interesse e si allontana.

Un altro aspetto riguardo all'importanza di proteggere la propria identità nella coppia, che per sua natura, è caratterizzata da un’interazione dinamica e persistente tra due persone che comunicano sulla base di una conoscenza reciproca più o meno approfondita. Ed è proprio questo aspetto, cioè la conoscenza dell’altro, l’elemento più critico ed emblematico della vita a due. 

Infatti, spesso si pensa di conoscere il proprio partner, anzi profondamente, salvo poi a scoprire con grande delusione che di questa persona con la quale si può aver vissuto anche a lungo, si aveva una conoscenza piuttosto superficiale, soprattutto se essa (ma a volte sono coinvolti entrambi i componenti la coppia) inconsciamente o magari intenzionalmente ha comunicato ed agito con il preciso scopo di far conoscere al proprio partner la parte migliore di sé, nascondendo volutamente – per non apparire poco desiderabili o peggio ancora vulnerabili – quella parte di sé che non si accetta o che si intende volutamente tenere segreta, o addirittura ignota a se stessi.

Sul piatto della bilancia ci sarebbe così, la delusione del partner “tradito” per la mal ripagata fiducia, sull’altro un sentimento ancora più importante: l’umiliazione di aver mentito a se stessi, con perdite sul fronte dell’autostima.

Se seguirete alcune indicazioni,
non solo proteggerete al meglio la vostra identità ma arriverete alla felicità di coppia.

Due identità distinte

C’è un principio che afferma: “due, ma non due”. Ricordati che prima di essere una coppia, sei una donna, con un'identità ben specifica, che non si deve fondere con quella del partner. Devi mostrarti così come sei, per affermare la tua identità. Impara a farti conoscere davvero, accentando anche il fatto che alcuni aspetti di te, potrebbero non piacere. In questo modo dai la possibilità all'altro, e a te stessa, la possibilità di scegliere di stare dentro questa relazione oppure no.


Indigenza economica

La tua indipendenza passa ovviamente anche per l'autonomia finanziaria. È difficile arrivare a proteggere la propria identità, quando manca uno spazio di libertà economica. Se hai un tuo stipendio non dimenticare di mantenere un conto in banca personale: potrai gestire il tuo denaro come meglio credi senza dover giustificare le tue spese. E, soprattutto, compra tutto quello che ti piace senza rimorsi ma, d'altro canto, non rifiutare i regali del partner, con la scusa dell'indipendenza.

Gestisci il tuo tempo
Prenditi del tempo per te, per i tuoi hobby e le tue passioni, oppure per il dolce far niente! Non sei obbligata a fare per forza qualcosa per stare bene. Cerca quindi di tenere per te almeno una sera a settimana (o una sera al mese nella peggiore delle ipotesi). E soprattutto evita di raccontargli tutto: non hai nulla di cui giustificarti e inoltre confidare tutto all'altro rischia di trasformare la relazione amorosa in un rapporto fraterno o, peggio ancora, dipendente.

Creati un luogo sicuro

Quando si vive insieme è fondamentale conservare uno spazio per sé. Se la vostra abitazione ve lo consente, puoi riservarti una parte della camera (ad esempio dalla tua parte del letto). Ma la cosa migliore per avere dei momenti di privacy, è avere una stanza tutta per te. Arredala come vuoi. Creati quella che viene definita da molti psicoterapeuti, il tuo luogo sicuro; disegnalo secondo la tua idea di libertà espressiva. È solo tuo e decidi tu, se qualcuno può e quando entrarci.  

 

Suddividi le responsabilità

I ruoli parentali spesso sono mal distribuiti. Hai l'impressione di fare tutto tu? Parlane con lui: metti sulla bilancia il tempo impiegato e cerca di dividere meglio le incombenze, ad esempio pianificando in base alle attività o al giorno della settimana. Spesso, non è una questione di organizzazione, ma di autorità. Rifiuta di essere il solo garante della responsabilità di coppia. Una sana divisione dei ruoli serve per mantenere in piedi la propria identità e il proprio equilibrio.

I “No” necessari

Quando ritieni opportuno, che in una situazione è meglio dire di no, non avere timore, ed esprimi esplicitamente il tuo disappunto. Ci sono dei “no”, necessari, costruttivi, soprattutto per mantenere e proteggere la tua identità. Concediti il lusso anche di rimanere in silenzio, se lo ritieni importante in un determinato momento, perché senti che è quello che ti fa stare meglio. Dire di no, afferma e rafforza la tua personalità e autostima. E anche l'altro ti apprezzerà di più.

Mantieni la tua personalità

Rifiuta di modificare alcuni aspetti della tua personalità per fare piacere al partner. Per esempio, non abituarti a tollerare i comportamenti scorretti, solo perché lui ritiene che non siano gravi; non cessare di esprimere la tua opinione unicamente perché, così facendo, lo metti a disagio. Questa dipendenza verso il tuo compagno, può portare ad una sudditanza cronica nei suoi confronti, con la conseguente scomparsa della propria identità espressiva.

Creati una sana distanza

Coinvolgi il tuo partner nelle occasioni che ritieni giuste per te, e non sentirti in obbligo di farlo intervenire a quelle che non condividete. Ci sono esperienze che vanno vissute da sola, perché importanti per costruire e mantenere la propria identità. Creare propri spazi fisici e mentali sono vitali, anche per arricchire la comunicazione e la condivisione di esperienze diverse. Cerca di mantenere una sana distanza dalla vita del tuo compagno; non si può condividere tutto.

Esprimi sempre le tue esigenze

Impara ad esprimere le tue necessità, di qualsiasi tipo. Non fare lo sbaglio di pensare “lo posso fare più tardi” oppure “forse non è così importante per me”. Se senti che è giusto e ti fa stare bene, non esitare a comunicare al tuo partner, il tuo desiderio, il tuo bisogno. Questo non solo protegge la tua identità anche davanti ai suoi occhi, ma ti permette di recuperare il senso di “efficacia” interpersonale e di conseguenza, ti fa sentire in grado di prenderti cura di te e della tua vita.

Il momento giusto

Impara a decidere quando è il momento giusto per fare o dire una cosa. Lo sai bene, se decidi di ascoltarti. Nella coppia, ci sono dei ritmi ben scanditi che si possono costruire, a patto che entrambi i partner comprendano che è necessario, ritrovarsi a parlare e a condividere un qualcosa, nella situazione che crea leggerezza e tranquillità. Puoi anche rimandare una discussione, o una decisione, se lo ritieni opportuno per la salvaguardia della tua identità, e della coppia.

Legittima le tue emozioni
Cerca di ascoltare, in determinate situazioni con il tuo partner, quello che senti davvero. Le tue emozioni, e quelle del tuo compagno ovviamente, sono da tenere sempre presenti. Bisogna saperle identificare. La tristezza è differente dalla delusione e dalla frustrazione. Una volta compresa la differenza, accoglila, anche se probabilmente la tua emozione non è giustificata dai fatti. Questo è un'indicazione non solo per legittimare le tue emozioni, ma per proteggere la tua identità emotiva.

Mantieni dei segreti

Non è così rilevante comunicare sempre tutto ovvero, non è necessario che il tuo compagno sappia l'ABC della tua vita. Ci sono esperienze, soprattutto quelle più negative e/o dolorose per te, che puoi benissimo mantenerle come “affari privati”. L'altro nel tuo passato, non c'era. Esiste nel tuo presente. Raccontare tutto, senza mantenere dei segreti, comporta che il tuo compagno, con le migliori intenzioni, possa invadere questo ricordo, con interpretazioni errate o, peggio ancora, con giudizi.

Indipendenza mentale

Muoviti mentalmente e di conseguenza, in modo pratico, come un essere libero, capace di affrontare qualsiasi situazione, anche la più semplice. Sii forte del fatto, che sei in grado di non aggrapparti a cose o a persone, nello specifico al tuo partner. Riuscire a proteggere la propria identità, presuppone, un'indipendenza mentale, dove tu sei ti senti responsabile di pensieri, parole ed azioni. Qualora non ti sentissi così, allora cerca di rivedere la necessità di rafforzare te stessa.

Scegliti ogni giorno

È il dono più bello che puoi fare alla tua vita. Scegli ogni giorno te stessa, prima di tutto, e decidi di migliorarti su quelli che sono i tuoi limiti. Accetta il fatto di poter fallire, ed impara ad amare anche i tuoi errori. Non sempre riuscirai ad ottenere e vedere i risultati quando lo desideri. Accarezza le tue debolezze, e loda i tuoi punti di forza. Se riuscirai in questo, l'altro ti vedrà in tutto il tuo splendore e tu, portati scegliere di conseguenza, la situazione più giusta per te.
 


La vostra affezionata dottoressadelcuore! 


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