L'arte di amare (bene): 12 segreti mai svelati



Amare... Sicuramente è più facile che essere amati, perchè ricevere amore significa mettersi a nudo, togliersi ogni vestito emotivo, far emergere le proprie ferite, le proprie frustrazioni e delusioni d'amore verso sè stessi e verso l'altro. 

Ricevere amore quindi, è molto più pericoloso e in pochi ne parlano. Si parla sempre di come amare bene. E proabilmente, è molto importante partire da qui. 
 Tutti sappiamo amare, tutti sapppiamo intrattenere relazioni più o meno soddisfacenti, ma amare bene e avere una relazione totalmente appagante non è spesso così semplice. 


Secondo Erich Fromm, l'amore deve essere celebrato tutti i giorni come un atto di liberazione e arricchimento; un nutrimento di reciproco benessere.



 Amare è un compito per adulti che desiderano allenarsi costantemente, non da sognatori passionali. Imparare ad amare richiede pratica e un lavoro costante dove lo sforzo e il giudizio non lasciano niente al caso o alla sorte.
 
Imparare ad amare in modo maturo e cosciente vuol dire bandire possesso o condizioni. L’amore è prima di tutto preoccupazione per la vita, è cura e desiderio di favorire la crescita dei nostri cari.



“Amare senza saper amare ferisce la persona che amiamo”. 
Questa frase di Thich Nhat Hanh riassume una realtà più che evidente. Vediamo come tradurre questa frase, attraverso atteggiamenti, pensieri e parole e dunque, come imparare ad amare bene ovvero maturo e sano.


Amare in modo attivo
Si desidera essere amati, rispettati,valorizzati in qualsiasi cosa si faccia. Questo non significa adagiarsi. L'amore si vive nel presente e deve essere sempre propositivo. Cosa significa in pratica? Amarsi l'un l'altro, creando qualcosa insieme; significa progettualità e impegno di portare avanti e creare il "Noi". Dare e ricevere, costruire ed essere sempre parti attive di un percorso di vita dove deve prevalere una mentalità orientata alla crescita.
Dobbiamo smettere di coniugare l’amore al passivo e di vederlo come una scintilla che unisce magicamente due persone. Perché l’amore è sostanza, è corpo ed è materia. Una materia prima con cui edificare un buon progetto, il migliore delle nostre vite se così desideriamo, e farci carico di esso.


Creare un’autentica intimità di coppia
La tenuta di una coppia nel tempo è direttamente proporzionale al grado di intimità che i partner riescono a stabilire tra di loro. L’intimità è uno straordinario collante ancora più forte della passione, ma che per funzionare ha bisogno di essere continuamente alimentato attraverso una fiducia reciproca profonda e incondizionata. Solo su queste basi è possibile rivelarsi completamente all’altro, svelare i propri segreti, mettere a nudo le proprie debolezze o paure senza il timore di apparire fragili, vulnerabili.


Alimentare il “senso del noi”.
Sembra banale dirlo, ma la coppia è composta da due persone con bisogni, motivazioni, obiettivi, interessi, aspettative e desideri diversi; e fino a quando nella coppia prevarranno interessi personali e forme di egoismo, comunque espresse, non si andrà molto lontano sul difficile cammino della crescita emotiva, dell’amore e della felicità. Il senso del noi è pertanto, un potente antidoto allo stress emotivo e relazionale della vita a due, che comporta un “affidarsi reciproco

Vi suggerisco a riguardo un esercizio: Sperimentatevi nel fare cose nuove assieme, creando un clima gioioso, positivo e costruttivo. Diventate quotidiani ingegneri di progetti che creano benessere! Fate una lista di tutte le situazioni nuove e piacevoli che state sperimentando con il vostro partner. Le andrete a rileggere al bisogno, quando vi sorgerà questo pensiero “cosa possiamo fare per far crescere la coppia? In che modo possiamo creare ancor di più il senso del noi? Se riguarderete questo esercizio penserete subito che di cose belle da fare ne avete, saprete scoprire cose nuove assieme. E non è vero che non riuscite a stare bene come prima. Se ci siete riuscite una volta, a maggior ragione, ci riuscirete una seconda volta.

Dire No al perfezionismo dell'uomo ideale
Spesso ci preoccupiamo troppo di non trovare la persona ideale, quella che si trova in perfetta sintonia con tutti i nostri sogni e desideri. Abbiamo gli occhi offuscati perché non siamo capaci di trovare “l’oggetto” da amare senza prima fermarci a pensare se saremo all’altezza di tale amore o se è meglio avere accanto un amore semplicemente presente, che ci fa sentire sicure e protette. A volte siamo talmente contagiate dall’idealismo e da ideali romantici, che dimentichiamo l’aspetto più importante: l’amore esige lavoro, implica saper affrontare le sfide poste da una relazione affettiva.

Dire No al perfezionismo nell'eros
Per prima cosa, affermare imperativamente stop ai diktat prestazionali: la sessualità vive nel presente e non il quello che potrebbe o non potrebbe essere. Non è una prestazione lavorativa, dove ci deve essere rigore e organizzazione. Liberatevi dal modello di “donna perfetta” (e quindi di uomo perfetto), che vi siete o avete in mente. Fatto questo, occorre aprire una riflessione serena sul fatto che tutti gli stimoli esterni (televisione, internet, riviste, libri, amici, ecc.), ci bombardano su “come si dovrebbe essere” e sono altamente nocivi, in particolare per il sesso: non può esistere un manuale universale da seguire in merito alla questione più intima e sacra del mondo!

Spolverare ed eliminare tutti i bisogni
Perché accadranno due cose a chi cercherà di avere una relazione per alleviare le proprie carenze: che non sarà mai soddisfatto e che vincolerà l’altra persona a uno stato di schiavitù perenne. Una relazione affettiva sana e felice deve essere prima di tutto un vincolo altamente produttivo, dove ciascuna persona ha superato i propri vuoti e le proprie dipendenze. Ricordiamoci sempre questo assunto di Erich Fromm che riporto sotto:


“L’amore infantile segue il principio: amo perché sono amato. L’amore maturo segue il principio: sono amato perché amo. L’amore immaturo dice: ti amo perché ho bisogno di te. L’amore maturo dice: ho bisogno di te perché ti amo.”

Fare ogni tanto un check-up della coppia.  Domandatevi in quale direzione stiamo andando?” “Abbiamo sempre i soliti progetti da condividere?” Fare questo è importante, anche se tutto va bene o apparentemente bene. E’ una dimostrazione di tenere al “noi”, e a volerlo mantenere sempre con la fiamma accesa. Non bisogna mai dare nulla per scontato …Inoltre, il domandarsi in modo sempre molto sereno, “dove siamo e dove vogliamo andare”, ripropone alla coppia, di potersi dare delle nuove priorità, di ricalibrare il tiro su certi aspetti del vivere quotidiano . Da questo check-up potreste uscirne con delle nuove consapevolezze, se fatto in modo costruttivo. Questo è il vostro spazio dove potete comunicare apertamente se c’è qualcosa che vi piacerebbe fosse fatto in modo diverso e se c’è un bisogno che è cambiato in voi. Tutto si evolve e quindi cambiano le esigenze, gli obbiettivi e le priorità. Rideterminate e fate il punto della situazione con il vostro partner su quanto appena detto.

Capire se state viaggiando sullo stesso livello. Questo punto è collegato a quanto detto sopra. Spesso le incomprensioni, nascono perché uno dei due partner si sta evolvendo, sta crescendo a livello affettivo, emotivo e mentale. Può accadere che il vostro partner rimanga fermo e questo non vuole dire che non vi ama o che non tenga alla vostra relazione. E’ solo rimasto dove era, al punto dove lo avete conosciuto e avete cominciato ad amarvi. Tuttavia, se sentite del malessere, del disagio psicologico perché non vi sentite più capite come prima, perché sentite che i vostri bisogni non sono ascoltati o percepiti in modo diverso, chiedetevi e chiedete al vostro partner se state continuando a camminare con la stessa maturità affettiva e sentimentale. E’ fondamentale questo aspetto, perché fonte di tante crisi di coppia.

Cercare sempre il momento giusto, senza perdere l’equilibrio emotivo. Quando dovete affrontare una discussione o parlare al vostro partner di una questione importante chiedetevi sempre “è il momento giusto per affrontare questo argomento?” “sarebbe efficace e otterrei una comunicazione sana, ponendo una domanda del genere adesso?”. C’è sempre un momento giusto per comunicare una determinata cosa, se vogliamo raggiungere in nostri scopi che possono essere: a) raggiungere l’obbiettivo (ottenere una risposta dal partner o un chiarimento), b) mantenere il rispetto di sé (comunicare al proprio compagno che una determinata situazione, secondo voi, non rispetta la vostra dignità né di donna né di compagna), c) mantenere un sano equilibrio di coppia (il desiderio e l’impegno di portare avanti la vostra relazione nel tempo) .

Non guardare le altre coppie, prendendole come modello. Non guardate mai al di fuori di voi, sia come persona, sia come coppia. Non sapete in realtà, cosa sta accadendo o come funziona quella coppia o quelle coppie, che per voi rappresentano un modello da imitare. Non siete una “relazione fotocopia”. Lo sbaglio che molti fanno è guardare sempre al di fuori di sé stessi e pensare che gli altri stanno vivendo una relazione semi perfetta. Anche se lo fosse, non potete sapere le lotte e le vicissitudini di una coppia, voi siete la vostra coppia, non siete altro. Pertanto, ciò che conta è come state bene insieme voi, quali sono i vostri modi di vivere felicemente insieme questa relazione.



Esercizio 
 

Scrivete su un foglio, tutto ciò che vi rendere felice della vostra relazione e che vi porta ad un reale appagamento. Fate una lista di tutte le cose belle, le situazioni piacevoli che vivete in coppia. Concentratevi sugli aspetti positivi della vostra relazione. Facendo questo, ridimensionerete tutto il resto e guarderete sempre meno il fuori. Vi consiglio di tenere questa lista aperta, aggiungendo via via, situazioni o momenti intensi emotivamente e sentimentalmente. Inoltre vi suggerisco anche di guardarvi attorno, quando uscite con il vostro partner. Soffermatevi sulle coppie che mangiano, assieme, che prendono un aperitivo, che fanno degli acquisti. Guardate le loro espressioni, la gestualità. Sono proprio coppie così “convincenti” ? Sono davvero meglio della vostra coppia?


Cercare di creare sempre valore, al di là della ragione. Durante una discussione o un litigio accesso, chiedetevi sempre qual è la cosa più efficace da farsi sul momento per il benessere personale e di coppia. So che è difficile, perché in quel momento le emozioni sono forti, ma è un allenamento costante che dovreste fare tutte le volte che avete un scontro con il vostro partner.

Anche se siete consapevoli di avere ragione, il fatto di continuare a portare avanti la vostra idea, vedendo che anche il vostro partner rimane sulle proprie posizioni, dovrebbe indurvi a pensare se è davvero utile dimostrare di avere ragione a tutti i costi. Cercate sempre di creare valore. E’ più importante avere ragione per voi in quel momento o creare armonia?

Questo non significa arrendersi o non far valere la propria opinione. Questo lo dovrete fare sempre, ma va contestualizzata la situazione volta per volta.

Se vedete che, in un particolare momento, su un determinato argomento, il vostro compagno, non riesce a comprendere il vostro punto di vista e la vostra ragione, la cosa migliore da fare, è chiedersi “sto creando valore, se continuo a perpetuare questo mio desiderio di stabilire chi ha ragione e chi ha torto?” Se la risposta è no, come credo che sia, allora dite stop. Abbracciate il vostro compagno e dite “magari ne riparleremo; adesso ho solo voglia di starti vicino, senza dire una parola. Probabilmente ora non ci capiamo, e lo rispetto anche se possono non condividerlo, ma la cosa davvero importante siamo noi


Non agire e non prendere nessuna decisione sotto l’impulso di una forte emozione. Questa azione risulta spesso, la soluzione migliore. Soprattutto, quando siete sotto l’impulso di un’emozione molto intensa come la rabbia, la delusione, la frustrazione e anche la felicità, cercate di dire “stop” e non prendete nessuna decisione. Fare delle scelte o fare un agito, nel momento in cui si è preda di emozioni molto intensa, produce quasi sempre, una scelta disfunzionale, poco efficace per voi e per il benessere della coppia. Prima dovreste rilassarvi e abbassare lo stress provocato da quell’emozione.



Vi suggerisco questo esercizio che riguarda lo “stress tollerance” (tollerare e gestire lo stress) :
Distrarsi nel fare qualcosa che vi piace fare e che lenisce i cinque sensi… Fatevi una doccia calda, usando il vostro bagnoschiuma preferito, e portate la vostra mente proprio in quell’istante, senza pensare ad altro. Si chiama mindfulness, di cui vi ho parlato già in precedenza. Quando siamo di fronte ad evento stressante o a una situazione che in quel momento non potete cambiare, ma solo tollerare, fate qualcosa che vi produca emozioni positive che contrastino quelle negative, e portate in modo intenzionale la vostra mente solo sul “qui ed ora”. Passatevi ad esempio, la vostra crema per le mani profumata e concentratevi sull’odore, sul tatto, e in quale parte del corpo sentite il benessere: sul petto, sul cuore, nella testa, nella gambe, sulla pancia ecc… Concentratevi poi sulla parte dove si è stabilizzato il benessere. State in quella sensazione di benessere per qualche minuto.
Un altro esempio per tollerare la frustrazione del momento, può essere quella di darvi lo smalto e a quel punto toccherete lo smalto, il suo involucro. Sentite che sensazione provate mentre la vostra mano la sfiora e ne delinea la forma, poi la guarderete, vi soffermerete sul colore, sulla marca che leggerete attentamente, fate caso a tutti i dettagli, senza distogliere il pensiero.



Ci sarebbero ancora tanti consigli, aspettate l'e-book. Prima di natale, uscirà proprio sul sito della vostra affezionata dottoressa del cuore!












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