I 5 segreti mai svelati delle donne: comprenderli è prioritario!





Uno dei pregiudizi più diffusi tra le donne è il timore di non essere capite
 
Da qui parte tutto il percorso mentale che rafforza l’idea di non potersi confidare e che costruisce la capacità di metabolizzare il proprio vissuto e decidere cosa farne. Cosa farne? Un segreto…

Le donne sono state per molto, private della loro dignità e relegate a ruoli marginali. Hanno dovuto difendersi da invadenze e da pressioni familiari, sociali e morali. Una delle strategie di difesa più utilizzate è stata proprio quella di nascondere la propria identità. Solo dentro questi penetrali esiste il mondo vero, diverso da quello che è “fuori”.

Per proteggersi, le donne hanno imparato a fingere, a sminuire la sofferenza, a non dare importanza alla mancanza di riconoscimento dei propri desideri, a mascherare l’angoscia legata a soprusi e alle prevaricazioni, a sottovalutare il senso di vuoto e di solitudine.

Ma cos’è il segreto?
Qual è la sua radice più profonda di questo femminile indecifrabile?
È tutto ciò che non può essere visto, toccato, ascoltato. Un istinto di fuga, un modo per non confrontarsi con l’altro, una risorsa per non soccombere, una riserva naturale dove rifugiarsi nei momenti più critici, un tentativo di proteggere sé stesse. Si può arrivare a identificarsi talmente tanto con i propri segreti che svelarli, volontariamente o meno, significherebbe mettersi a nudo, togliersi la sottoveste, che tanto ci piace, correndo il rischio fortemente temuto: quello di diventare un bersaglio, immobile, dei giudizi altrui.

Donne… Abilissime nella convivenza più difficile: quella con sé stesse e la propria verità che fa scaturire una sensibilità tale da affinare la capacità di nascondere gli eventi vissuti (traumatici e non).

Splendido parlare adesso tutto al femminile, forse perché anche io, come voi, ho un segreto non facile che stringo forte ogni giorno in questo periodo e che mi fa zoppicare dal dolore fisico e mentale. Non potevo pertanto, non affrontare questo argomento. Ogni volta che si scrive, la penna diventa inizialmente strumento narcisistico per subire poi una mutazione del tutto altruistica. Trasmettere e lasciare un messaggio, una riflessione, una sorta di traccia indelebile.

Ma quali sono le tipologie di segreti che più ricorrono nell’animo femminile?

Ci sono i segreti semplici definiti tali perché il loro contenuto è rappresentato da eventi, pensieri e comportamenti più affini al modo di pensare e agire della bambina piuttosto che alla donna. Spesso le donne mascherano il desiderio di essere scoperte e punite. In questo modo si rafforza, paradossalmente, il preconcetto negativo che si ha di sé stesse e delle proprie relazioni con gli altri, da cui ci sentiamo sempre giudicate. Da un lato vi è il timore della punizione, dall’altro la certezza che non potrà essere così grave, data la banalità dell’azione commessa. Questo atteggiamento è decisamente una provocazione infantile. Un unico desiderio accomuna queste donne dai segreti (relativamente) semplici, ovvero quello di sfidare gli altri con un “scoprimi se ne sei capace”. Queste donne hanno sicuramente subito un’interruzione del processo di crescita che ha relegato la parte adulta e cosciente del sé nelle competenze, ma non nelle relazioni. Bravissime difatti nei vari campi sociali, grandi professioniste, ma profondamente limitate, nella sfera affettiva, dal timore di sbagliare.

Poi ci sono i segreti più complessi, imbrigliati dalla logica, tipici di una personalità introversa e poco incline a riconoscere le proprie spinte emotive e sessuali. Le donne che convivono con questo fardello utilizzano la razionalità e l’intelligenza per rafforzare il segreto, secondo un modello di pensiero talmente tortuoso e intricato da creare un labirinto impenetrabile. Il percorso di queste donne è indirizzato a nascondere sentimenti o desideri sessuali che vogliono persino negare a sé stesse, perché comunque ritenuti perversi. Le caratteristiche di queste donne è il bisogno inconscio di essere capite, o comunque di sapere che le persone che le circondano potrebbero accettarle nonostante non siano (secondo loro), come dovrebbero essere. Cito a riguardo alcuni esempi: madri che nascondono il timore di poter fare del male ai propri figli, omosessuali costrette a fingere nelle loro relazioni, ipoaffettive che si sentono obbligate a dimostrare amore a tutti i costi.


Continuando lungo questo percorso troviamo i segreti traumatici conseguenza di eventi subiti, come stupri, gravi ingiustizie e lutti. Qualcosa a me di molto familiare che sicuramente ha segnato la mia vita, sul quale, lavorandoci sopra, sono riuscita a riconoscerlo, accoglierlo, trasformarlo e a perdonarlo. Sento pertanto l’urgenza (non per bisogno… non ne ho più bisogno), e il dovere di condividerlo con voi per incoraggiare le persone, le donne (ma anche gli uomini), a fare pace, prima di tutto con sé stesse, a far parlare il silenzio che deve fare molto rumore. La rivoluzione di una persona è contagiosa! Il primo passo e liberarsi da questo segreto che ci fa sentire ancora più colpevoli, sporche, meritevoli di aver subito un dramma (familiare e non). Nel mio caso, come in chi ha subito violenza/abuso sessuale, mi sono sempre sentita (adesso non più fortunatamente), un oggetto di piacere e non una persona da amare. Per essere accettata dovevo offrire al miglior offerente il mio corpo in cambio di una carezza. Questa era ed è la percezione di coloro che hanno vissuto tali traumi. La salvezza? Un gran lavoro terapeutico.
Questo viaggio, in un certo senso, lo definirei una SPA all’insegna del benessere ogni qualvolta scopriamo e facciamo emergere un sottosuolo umano gelido e molto popolato.

E ancora ci sono i segreti negati che, contrariamente a quelli descritti finora, prevedono la negazione del segreto. È come se alcune donne sentissero di aver nascosto qualcosa nel loro io più profondo, ma non riuscissero a riconoscerlo. Le donne che appartengono a questo gruppo agiscono
spesso impulsivamente, e non sanno dare una spiegazione logica ad alcuni loro gesti; non analizzano le loro paure, ribellioni e rinunce. Infatti, non sono in grado di collegare le loro azioni a qualcosa che hanno subito e relegato nell’inconscio.

Come non concludere con i segreti più ambiti… Quelli d’amore. Sono i più diffusi perché legati alla parte più romantica e fiabesca della mente femminile, dove la riservatezza e il pudore sono i protagonisti principali. Molte volte sono un sogno non raccontato. Sono i segreti più fragili e delicati perché associati a un’idea di rapporto e di condivisione profonda e intima non basato sulle consuetudini o sulla banalità. Essi rappresentano il “vorrei, ma per ora non posso” che compensa le frustrazioni, le delusioni o i doveri con cui sono costrette a vivere. Questi segreti sono la droga più sana che permette alle donne di desiderare una vita diversa da quella che conducono, senza sentirsi obbligate, nell’immediato, a trasformare le fantasie in mete da realizzare. Il motto di queste donne è “Non posso lamentarmi perché non mi manca niente”. Tuttavia, ciò che sembra mancare non è la sicurezza nel quotidiano, ma la libertà di scegliere, di sbagliare, di fare esperienze, di vivere con un’apertura alare da far invidia a un’aquila reale perché il destino di ogni donna è inciso nei suoi segreti. Noi donne parliamo troppo, ma anche allora non diciamo che la metà di quello che sappiamo.

La vostra affezionata dottoressa del cuore!

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