Amare ed essere amati: i segreti mai svelati!




Che cos'è davvero una relazione di coppia?

È uno scambio di energie, un'unione magica fondata sulle affinità e sull’attrazione reciproca; rappresenta una forza dinamica e creativa, caratterizzata da un forte senso di “essere e divenire”. Spesso ci si avvicina al partner per istinto e da lì si inizia a condividere una parte della propria vita e della propria intimità, quella che più ci caratterizza.

Inizialmente, nella fase di pieno innamoramento si tende inevitabilmente all’idealizzazione del partner, ma prima o poi ci si renderà conto che anche lui è caratterizzato da aspetti che non ci piacciono o che non condividiamo. Non significa che l'amore sia finito o abbia perduto la sua magia, anzi si tratta della normale evoluzione dall'innamoramento all'amore, dove ragione e sentimento camminano assieme.



Abbandonate da subito ogni modello di perfezione amorosa. Fa solo bene alla coppia, la rende da subito capace di superare difficoltà,  incomprensioni e dipendenze. Amare bene non è facile, come spiega anche Erich From nel suo libro “l’arte di amare” , ma costruire e gestire una relazione appagante, di reciproco benessere mentale, sentimentale e sessuale è possible. L’immagine di perfezione inoltre, scoraggerà e svaluterà ogni gesto o comportamento carino che il vostro compagno avrà per voi, perchè non sarà mai abbastanza.

“Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine
a nuovi mondi. Oggi so che QUESTO è LA VITA!”

Charlie Chaplin

Tutti parlano di amore, di voler essere amati e di trovare una persona da amare. Ma se per prima limito me stessa ovviamente sono portata a limitare anche l’altro. Il sano egoista non è una persona cattiva! Diventa spesso tale però, per attribuzione di significato, dell’altro.

Per poter imparare ad amare davvero in modo felice, dobbiamo imparare ad essere egoisti nella misura in cui la nostra felicità si ripercuote sull’altro. Fino a quando non sappiamo che cosa significa sulla nostra pelle ricevere e ci concentriamo solo su cosa significa dare, curare e coccolare l’altro e non offrire nessuno spazio di gratificazione autentica a noi stessi, non potremo né dare né ricevere un amore sano.

Scopriamo insieme come imparare ad essere dei “bravi egoisti” per imparare ad amare  ed essere amati in modo totalmente appagante e felice.
 

Sviluppate il sano egoismo che c'è in voi. Essere dei sani egoisti non è altro che ricercare dentro di sé la parte migliore, quella che c’è e spesso nascondiamo, per paura, perché in fondo non ci conosciamo, perché abbiamo sempre pensato a conoscere gli altri. Conoscere bene se stessi è il primo passo per essere sinceri con il proprio partner e per essere amati davvero e amare. Dovremmo iniziare a pensare di più a noi stessi preoccupandoci meno delle aspettative gli altri hanno per noi: questo non è egoismo, è ricerca della propria strada, della propria identità, della propria evoluzione individuale.

Ragionate in base alle priorità. Le persone molto disponibili e accondiscendenti tendono ad anteporre sempre le richieste degli altri alle proprie esigenze. Impariamo a fermarci e a riflettere sulle nostre priorità. Esempio: vai a casa con l'idea "Stasera non ci sono per nessuno" e poi ti chiama il tuo partner per chiederti di uscire. Valuta la ragione. Se lui ha semplicemente voglia di distrarsi, digli pure di no: perché la tua esigenza di relax dovrebbe valere di meno del suo desiderio di svago? Invece, se lui ha bisogno di te perché ha un problema impellente e concreto, rimettiti pure le scarpe e raggiungilo.

Evitate di condividere tutto. Moltissimi problemi coniugali si costruiscono intorno al mito del “dobbiamo condividere tutto”. Non possiamo condividere allo stesso modo tutto, perché biologicamente uomini e donne sono creature diverse. Creativi momenti quotidiani di sano benessere e gratificazione personale. Costruitevi emozioni piacevevoli, e ritagliatevi del tempo anche solo per andare a vedere il nuovo negozio che ha aperto in centro.  Proprio l’essere biologicamente diversi crea attrazione. L’autonomia ha un’importanza enorme perché, nella coppia felice, troviamo che l’uno dei due fa certe cose e l’altro ne fa delle altre, ciascuno per sé, dunque. Poi, separatamente, ognuno fa certe cose per l’altro, per il piacere di sé stesso oltre che per l’altro. Poi tutti e due fanno certe cose insieme. (M.Erickson – J.Haley, 1985).

Non date mai niente per scontanto Quante coppie esplodono perché si abbruttiscono, si siedono? La moglie diventa un baule che vaga per casa perdendo la sua femminilità, dimentica l’arte della seduzione e non è più desiderabile. Il marito si appesantisce, impigrisce, si lascia completamente andare come se tutto fosse scontato. Smette di  corteggiarla, di essere attento. Adempie senza entusiasmo ai suoi doveri sessuali.
Tutto si trasforma. Gli amanti di un tempo finiscono per diventare due perfetti estranei.  Semplice routine. È una piantina che non viene più coltivata né curata. Inevitabilmente, dopo un po’, morirà. Una coppia che funziona in realtà basa il suo equilibrio sulla reciproca paura di perdere l’altro: è questo la linfa vitale indispensabile alla coppia.


Evitate di dire sempre tutto. Conservate il mistero. Il mito del “dirsi tutto” purtroppo è ancora radicato nella nostra società; si crede sia manifestazione di responsabilità e fiducia nei confronti dell’altro, ma in realtà può essere molto dannoso e paradossalmente rovinare la coppia. Lo spazio della coppia non dev’essere un confessionale: mantenere un alone di mistero, vi renderà ancora più interessanti e permetterà anche di ricordarvi di voi stesse, al di là della relazione a due.

Non cercate sempre l'approvazione del partner.  Chiedetegli piuttosto un consiglio e rendetelo partecipe di quello che per voi è importante fare, ma non aspettate sempre la sua conferma per fare una scelta che sapete già che è giusta per voi. La cosa migliore è coinvolgerlo, comunicandogli che avete deciso di cambiare lavoro, o fare una cosa piuttosto che un’altra, ma siate voi le padrone della vostra vita. Non rimanete nel limbo, come delle donne che vivono nel dubbio perenne, ma siate protagoniste attive.
All’uomo seduce molto una donna che sa quello che vuole, ma soprattutto che non aspetta e non sta dietro al giudizio degli altri.

Create e mantenete amicizie di valore, eliminate quelle che vi "svuotano" e non danno un plus alla vostra vita. Non allontanate le persone che sono un valore aggiunto per la vostra vita, anche se siete in coppia. Recuperate invece, i rapporti ai quali tenete e che avete perso di vista. Eliminate poi, tutte quelle amicizie che non vi danno più niente o che addirittura sono nocive per voi, come se fossero dei vampiri energetici. Circondatevi di persone di valore, che creano bellezza e benessere nella vostra vita e di conseguenza, nella vostra vita di coppia. Il fattore di “socialità” è un grande alleato del benessere ed un fattore di prevenzione contro il malessere psichico. Più la vostra vita sarà ricca di relazioni “nutrienti”, più accrescerà la vostra gioia e il vostro rapporto risentirà di questo clima armonioso.

Non proiettatevi nella direzione di una relazione del “per sempre”. Siete innamorate e lui ricambia, ma ancora il vostro rapporto non è definito con il nome che voi vorreste: relazione. Ecco, non pensateci. Il voler dare a tutti i costi, un nome a tutto quello che state vivendo, fa perdere di magia e intensità non solo alle emozioni che vivete, ma vi porterà a fare questo pensiero: “siamo una bellissima coppia, c’è tanta complicità e ci sono tutti i presupposti per avere una relazione d’amore duratura e soprattutto, che durerà per sempre, ma ancora il mio compagno non si decide a definire rapporto in modo categorico”.

Se pensate al vostro rapporto come ad una qualcosa che sarà “per sempre”, costringerete la vostra mente a muovervi e quindi, a comportarvi di conseguenza.

Come? Cercando di organizzare progetti a lungo termine, definendo già il vostro iter da innamorati, cercando di entrare subito in confidenza con la sua famiglia e con i suoi amici. In definitiva, cercherete in tutti i modi di costruire un progetto di vita, descrivendolo con tutti i particolari che vorrete. Questo può essere giusto e sano, ma non in questa fase del vostro rapporto. Anche se il vostro compagno è innamorato, sentendo questa urgenza relazionale, potrebbe fare un passo indietro sia a livello di pensieri sia di comportamenti.

Imparate a non evitare il conflitto. A  volte si chiude un occhio su atteggiamenti e comportamenti del partner che ci infastidiscono o ci feriscono. Ma se non si affronta l'argomento per paura di litigare, poi si rischia di esplodere come una pentola a pressione, provocando danni maggiori e profonde frustrazioni. Il famoso “non detto” che rimane in sospeso. Cosa fare? Imparare a discutere con calma e a trasformare il conflitto in un'occasione di crescita adottando le strategie del litigio intelligente, dove si percorre un cammino che porta a due vincitori, attraverso la negoziazione e la condivisione di soluzioni di compromesso.


Non venerate il vostro uomo come un oggetto di culto. Anche se siete innamorate, non fate del vostro uomo un oggetto di culto da venerare e osservare tutto il giorno anche se state lavorando o facendo altro. La vostra mente è più furba di voi. Se avrete il pensiero sempre rivolto a lui, sui suoi bisogni, sui suoi problemi, sui suoi interessi, su come sta, su cosa sta facendo, diventerà un investimento emotivo e sentimentale totalizzante. Questo comporterà a dimenticarvi di voi stesse e della dimensione del “noi”. Anche voi avete dei bisogni, delle esigenze, delle preferenze, delle cose che volete portare avanti e degli obbiettivi da raggiungere. Se state sempre con la mente occupata sul vostro uomo vi perderete, con la conseguenza che potrete non riconoscere più cosa davvero è importante per il vostro benessere e per voi come coppia. 

Non siate donne in continua ricerca di conferme e non rispondete al posto suo. Non cercate continuamente, attraverso il vostro uomo, il fatto che siete donne degne di valore e quindi, di essere amabili. Soprattutto, non mandategli messaggi o non ponetegli domande richiedenti e bisognose (anticipando voi le risposte), del tipo “senti di volermi bene davvero? Tuttavia, il bene lo si può provare per un amico, un fratello, una persona cara. Quindi che tipo di bene mi vuoi? Diverso immagino. Avete fatto tutto voi, ve ne rendete conto? Questo non è un esempio estremo, ma molto realistico che viene portato spesso dalle pazienti in seduta.

Così facendo, non solo non otterrete la risposta che desiderate ricevere, ma porterete il vostro uomo a chiudersi o a mettersi sulla difensiva. E soprattutto, a riflettere davvero se desidera avere accanto una donna così insicura e desiderosa di conferme su ciò lui prova per voi. Un'altra conseguenza, sarà quella di far insorgere in lui, un certo senso di colpa là dove pensa di star dando il massimo, per quello che può in quel momento, ma per voi non è mai sufficiente. Si potrebbe sentire svalutato e demotivato.

Non sentitevi in colpa nel dirgli di “no”. Se una sera lui vi chiede, magari all’ultimo minuto, di vedersi per un aperitivo, e voi avete già fissato con un’amica, non spostate il vostro appuntamento anche se lo vorreste fare. Lo so che adesso ci siete “voi due”, ma le amicizie e i vostri impegni rimangono saldi e non andare in “saldo”.

Non dovete mai posticipare, o peggio ancora, annullare un impegno per dare la priorità a lui. Questo, a livello psicologico, fa bene alla vostra autostima. Non dovete mai rinunciare alle cose che fanno bene alla vostra vita. Perché, con il passare del tempo, non solo potreste pentirvene e accanirvi contro il genere maschile, ma serbare rancori non verbalizzati nei confronti nel vostro compagno oppure il rinfacciare che è deleterio. La vostra vita, viene prima di tutto. E lui, se davvero vi vuole bene capirà.

Amore è un compromesso di felicità, non un dovere. Anche nella più amorevole delle relazioni, dobbiamo essere consapevoli prima dei nostri bisogni, e solo poi potremo e dovremo anche curarci di quelli del partner. Certo, per vivere un sano rapporto di coppia, bisogna scendere a volte a compromessi, ma l’importante è non sacrificarsi. Se sacrifichi troppo spesso i tuoi bisogni per far piacere al tuo partner, commetterai un crimine contro di te, perché tradirai i tuoi valori e contro il tuo partner, perché gli permetti di beneficiare delle tue offerte sacrificali, cioè di diventare qualcuno contro cui provare risentimento.


Non pretendete da lui, ciò che non vi può effettivamente dare (in quel momento). Non potete pensare di voler uomo diverso da quello che avete, con l’aggiunta di quello che vorreste che fosse. Lo state scoprendo sempre di più. Probabilmente ne siete innamorate. Prendete e ringraziate quello che il vostro uomo è in grado di offrirvi, senza lamentarvi o criticarlo. Pensate sempre che una persona cerca di dare il massimo per le risorse che ha, anche in un determinato momento.

Per esempio: se volete un uomo dolce, o se vi piace tanto essere coccolate e sapete benissimo che lui non è un tipo tenero, non potrete pretendere che diventi un uomo tenero a livello 8, in una scala da 1 a 10. Cercate un compromesso. Potete comunicargli questo bisogno, ma con la consapevolezza che, per via degli strumenti mentali ed emotivi che ha, potrà darvi la tenerezza che volete ad un livello 6.

Vivete nel presente e non soffermatevi su quello che non avete ancora con lui, o su quello che ancora non c’è con lui. Pensateci bene perché a) potreste scoprire di non volere una relazione seria con lui, b) guardando a ciò che non avete, non starete in ascolto di voi pertanto, non potrete godere di tutto quello che di bello e di emozionante arriva e state vivendo con il vostro uomo, c) pensando a ciò che non avete, sarete portate ad essere più ansiose e frustrate e questo innescherà un meccanismo deleterio chiamato “lamentela”. Un atteggiamento e comportamento altamente dannoso per voi stesse e per il vostro uomo. Domandatevi: chi è che vuole stare con una donna lamentosa? Nessuno, ve lo assicuro, neppure l’uomo più innamorato di questo mondo. Suggerisco il seguente esercizio:

Lista delle cose piacevoli

Prendete un foglio e scrivete quello che lui effettivamente sta facendo di carino per voi nel momento presente, che siano messaggi, una telefonata inaspettata, un invito a sorpresa, un pensiero, l'invio di un'immagine suggestiva. Nel vedere nero su bianco tutte le cose concrete che Lui fa per voi, porterà in automatico la vostra mente a fare attenzione sulle emozioni belle che quest’uomo vi sta provocando. Ribalterete così, il vostro punto di vista che, da lamentoso e negativo, diverrà gioioso e positivo perché avrete in mano una serie di situazioni, in cui il vostro partner vi sta dimostrando nei fatti, che ci vuole essere, che è presente e che tiene a voi.

Non siate troppo emotive. Può sembrare un controsenso, ma non lo è. Dovete sicuramente comunicargli le vostre emozioni, ma canalizzarle in modo piacevole e suggestivo, per fare entrare il vostro uomo, in una dimensione di totale apertura e intimità verso di voi e con voi. Il fatto è, che molte donne eccedono nella misura in cui diventano ipersensibili ad ogni frase detta, ad ogni piccolo torto percepito, ad ogni comportamento interpretato male, assumendo un atteggiamento emotivo drammatico. Non dovreste essere, in primis per voi stesse, emotivamente così “labili” avendo questi picchi continui che vi fanno alzare e abbassare l’umore continuamente. Passerà il messaggio al vostro uomo che non siete molto “stabili” e il vostro equilibrio emotivo è destabilizzante per voi stesse e per lui.

Sperimentatevi nel fare cose nuove assieme, creando un clima gioioso, positivo e costruttivo. Diventate quotidiane ingegneri di progetti che creano benessere! Fate una lista di tutte le situazioni nuove e piacevoli che state sperimentando con il vostro partner. Le andrete a rileggere al bisogno, quando vi sorgerà questo pensiero “cosa possiamo fare per far crescere la coppia? In che modo possiamo divertirci?

Se riguarderete questo esercizio penserete subito che di cose belle da fare ne avete, saprete scoprire cose nuove assieme. E non è vero che non riuscite a stare bene come prima. Se ci siete riuscite una volta, a maggior ragione, ci riuscirete una seconda volta.

Non fate paragoni con gli ex. L’amore vive nel presente e deve rimanere nel presente. Fare continui paragoni rispetto ai propri ex (sia in positivo che in negativo), mette sotto stress la coppia che si sentirà in competizione. Ricordate che in una nuova relazione le persone in gioco sono diverse, i tempi sono diversi, le energie sono diverse: concentratevi sul presente e anche se ritroverete alcune cose in comune con uomini del passato, ciò che avete adesso sono comunque riferite alla relazione attuale e per questo vanno vissute come nuove. Inoltre il fare dei paragoni, costituirà un modo per confermarvi che il vostro compagno attuale potrebbe non andare bene, e se non andrà bene, non vi potrete fidare dell'amore e degli uomini.

Ci sarebbero tanti e tanti altri consigli ed errori da non fare, ma tutto questo lo troverete a breve sul mio eBook che pubblicherò sul sito, e sarà acquistabile direttamente qui sopra. Un vero e proprio manuale della felicità di coppia, creato apposta per voi....

 Vi lascio sotto un breve storytelling del mio eBook... Un antipasto  per i golosi!

La vostra affezionata

 

 


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