Terminare una storia. Spiegazioni e consigli



L'amore è finito da tempo, ma non riuscite a lasciare il vostro partner.
Attenzione a quello che vi dico e vi dirò
Se l'amore si trasforma in dovere non ci guadagna più nessuno e dilaga il malessere  
E adesso vi fornirò non solo le principali motivazioni per le quali non riuscite a terminare la vostra relazione d'amore, dove l'amore non c'è più, ma anche alcuni consigli per fare chiarezza sulla vostra attuale storia.


 Perchè non riesco a lasciare il partner?
Nella maggior parte dei casi si tratta di una ragione, magari ovvia, ma sicuramente vera. E cioè la paura della solitudine. Dunque, si è portati a credere che una cattiva relazione sia, comunque, meglio che nessuna. La solitudine angoscia, terrorizza. Poi chiudere una storia, costringe a rimettersi in gioco, a reimpostare la propria esistenza, quindi, a mettersi in discussione. La routine, si sa, è tranquillizzante. E dover modificare le proprie abitudini costa fatica. A volte non se ne ha voglia, anche per ragioni pratiche. Perché, per esempio, si viene fagocitate dal lavoro, da altri pensieri e la relazione che non funziona rimane lì in un angolo, resta una chiacchierata sterile tra amiche che difficilmente porterà a una decisione.

Spesso, non si riesce a terminare una storia con il partner, semplicemente per la paura di perdere quell'abitudine, quella routine che fa stare tranquilli e "apparentemente" in pace. Molte persone, non amano i cambiamenti di nessun tipo. Soprattutto, quelli in campo amoroso. Lo stare in coppia, infonde comunque una regolarità e scandisce i tempi nel quotidiano. Porre fine alla relazione, significa porre fine a quella stabilità, anche se non più desiderata, ma conosciuta pertanto familiare. E tutto ciò che è familiare non spaventa. La paura è verso l'ignoto, verso quello che ancora non sappiamo possa accadere.  Se non ci sarà più il vostro partner accanto a voi, come saranno scandite le vostre serate? Chi vi chiamerà la sera, anche per un lunga e noiosa telefonata? Nessuno. Per molti è una tragedia!

A volte, prevale la sindrome della crocerossina per cui si crede, erroneamente, che il partner sia così fragile da non poter vivere senza di noi. Così lui, ritenuto bisognoso di tutto, viene accudito e coccolato anche quando l’amore è finito. Si pensa che abbiamo un senso di responsabilità e gratitudine talmente alto verso il partner, che porre fine alla relazione, costituirebbe una grave colpa, un grave danno verso l'altro. Così invece, continuiamo a fare un danno a noi stesse e al partner, perchè priviamo entrambi, di potersi riaprire all'amore, accogliendo una persona di cui possiamo rinnamorarci.

Sovente, e può sembrare banale, non si desidera porre fine ad una relazione affettiva con il partner, perché semplicemente non si vuole provare dolore! Esatto, avete capito bene, non si vuole provare nessuna emozione che ci rechi angoscia, sofferenza. Questo perchè abbiamo paura delle nostre emozioni, perchè non le sappiamo accogliere e gestire. Soprattutto, perchè non sappiamo gestire la rabbia e la paura. Emozioni che fanno parte della vita, e che possono essere lette in chiave positiva. Rigirate la questione. Se continuate a stare con il vostro partner, non avreste paura di essere infelici per tutta la vita? Non vi reca dolore pensare che stare "incastrando" voi stesse e il vostro partner? Non pensate alla paura di perdervi altre persone che più si mescolano a voi in questo momento?

Talvolta si ha paura e vergogna del giudizio e delle aspettative altrui, delle amiche, degli amici, dei familiari. Questo è riconducibile al fatto che sovente, pensiamo alla fine di una storia come ad un FALLIMENTO. Niente di più sbagliato. E' solo una storia che non ha potuto evolversi, dove la responsabilità è da entrambe le parti. Se vi caricate delle aspettative altrui, sarà durissima terminare la fine del vostro rapporto, perchè vi sentirete dei falliti, che non riescono a gestire e mandare avanti una relazione duratura. Per tale motivo, resterete intrappolati in una relazione che non vi appartiene più. Non volete deludere gli altri perchè guardate sempre al di fuori di voi.

Spesso accade perchè abbiamo impostato mentalmente la storia sulla parola "per sempre". Se pensiamo, quando cominciamo una storia, che dovrà durare in eterno o se ci proiettiamo, mentre viviamo la stessa, nel futuro, non vivremo il presente e dunque, quando la storia finirà perderemo di vista tutto quello che di bello abbbiamo vissuto, pensando solo che il PROGETTO FINALE (storia per sempre),non è andato a buon fine e quindi, sentirete in voi una responsabilità troppo grossa, un senso di sfiducia in voi e nelle vostre capacità di amare talmente forte, che vi impedirà di porre fine alla vostra storia. Nessuno vuole sentirsi INEFFICACE. 

Talvolta è il fatto di sentire di non meritarsi l'amore a tal punto che, nonostante l'amore non ci sia più, si desidera comunque portare avanti la storia perchè si introduce nella mente questo pensiero "Se terminerò la storia con il mio attuale partner, non troverò nessun altro". Si ha la credenza negativa, che non si è abbastanza per un uomo o una donna, pertanto ci si sacrifica dentro un rapporto, perchè qualcuno ci ha dato la grazia di ricevere questo dono d'amore non meritato! 

Dal punto di vista psicologico, le persone che non riescono ad interrompere una relazione considerata negativa o più in generale relazioni burrascose interminabili sono legate alla dipendenza affettiva.
Una dipendenza che ha gli stessi meccanismi di una dipendenza da alcool o da droghe ma che ha come “oggetto di desiderio” un rapporto amoroso o una persona: c’è infatti l’euforia e la gratificazione che quella persona (o quella situazione) offrono e la cui assenza provoca una vera e propria “crisi d’astinenza”, brividi, problemi, dolore esattamente come per la privazione di una sostanza. Una crisi che spinge a ricadere nuovamente nella ricerca della presenza dell’altro o della conferma della relazione di coppia.


Chi non riesce a lasciare malgrado l’infelicità della propria relazione di coppia, vive una forma disfunzionale di gratificazione, dove a venire gratificati non sono il bisogno di autorealizzazione personale e sentimentale, il desiderio di un progetto e una serenità di coppia ma il bisogno di riempire lacune emotive (bisogno d’affetto, traumi da separazione, difficoltà di distacco, difficoltà a star soli…) e riproporre modelli di relazione e comportamenti appresi dall’infanzia magari proprio in famiglia. 



                                                                   Consigli

Interrogatevi innanzitutto sui vostri reali sentimenti, su cosa c'è che non va e prima andava, su cosa rappresentate voi per lui, e voi per lui
Scrivete su un foglio, diviso a metà, ciò che vi piace adesso della vostra storia, e ciò che non vi piace. Tirate le somme! Fate una fografia esatta della realtà nella quale state vivendo.


E’ necessario comprendere la sottile, ma netta differenza tra “amare tanto” ed “amare davvero”, un problema tipicamente femminile, ma frequente anche tra gli uomini. Cogliete comunque, questo momento di confusione per conoscervi meglio, ci guadagneranno le vostre scelte future ed il vostro benessere. E nel frattempo, chiedetevi con sincerità le seguenti domande: qual è la mia soglia di sopportazione? È questo il tipo di relazione che voglio? Sono felice? Di cosa ho bisogno? Mi raccomando, scrivete tutto! Dovrete aggiungere via via le informazioni, ogni qualvolta vi verrà in mente qualcosa di nuovo da inserire. 

Prendete sempre un foglio e scrivete, divendo il foglio a metà, vantaggi e svantaggi nel porre fine alla vostra storia. Lo stesso fatelo al contrario, vantaggi e svaggi nel mantenere in vita la vostra storia. Sembra inutile, invece, vi assicuro di no!

Scrivete su un foglio le ipotetiche conseguenze che la fine di una storia potrebbe comportare. Le conseguenze per voi, per l'altro e per l'esterno. Vedendo nero su bianco le conseguenze (negative e positive o entrambe), di questa decisione, la vostra mente inizierà, a livello inconsapevole, a lavorare sul fatto che prendere questa decisione, non è poì così terrificante!

Scrivete le peggiori fantasie di quelle che potrebbe accadere nel non avere più il vostro compagno accanto voi. La vostra mente, vedendo esasperate questi vissuti emotivi e non, non solo si allontenerà da questi pensieri, ma troverà la ragionevolezza, trovando delle conclusioni più tranquille e aderenti alla realtà.

Pensate a questa conseguenza positiva: "sono riuscita a terminare questa storia che mi faceva male, dunque sono in grado di prendermi cura di me stessa e quindi, mi voglio bene! Questo è fondamentale. Il riuscire a porre fine o ad immaginarsi questo pensiero, scatenerà in voi, un senso di benessere immediato.

Soffrire per cessare di soffrire. Talvolta la soluzione è molto banale. Sicuramente ogni scelta comprende una sofferenza, ma dopo aver letto questo pezzo e mi auguro, dopo aver fatto alcuni esercizi, dovreste pensate che per essere felici bisogna è necessario prendere di punta la nostra vita, diventando padroni della nostra mente, non il contraio. La decisione che ci reca sofferenza, se si vuola arrivare ad essere felici  (posto il fatto che lo siete adesso), sarà senz'altro la più giusta e il dolore sicuramente inferiore (nel medio lungo termine), a quello provato nel continuare a stare con il vostro partner.


                                                                                 
Mi auguro di aver alleviato, almeno in parte, la vostra sofferenza e la vostra decisione di rimanere in una relazione che non vi gratifica più. 
Non trascurate il fatto della dipendenza emotiva. La nostra parte fanciulla che non riesce a disccarsi dal partner perchè ha paura di perdere con lui, la propria vita. 

La vostra affezionata dottoressa del cuore






 

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