Indipendenza emotiva. 8 mosse per svilupparla



In senso strettamente psicologico, l'indipendenza emotiva, è la capacità di sentire, pensare e prendere decisioni da soli. Le persone autonome dal punto di vista emotivo sono in grado di gestire le proprie emozioni e si sentono sicure delle loro scelte e obiettivi. Essere autonomi significa essere in grado di governare se stessi e di determinare il proprio destino.

Ma per essere autonomi emotivamente, è necessario:
 
1.       Conoscere le proprie emozioni
2.      Accoglierle, senza giudicarle (negative o positive)
3.   Saperle distinguere (la tristezza è diversa dalla rabbia, la gelosia è diversa dalla delusione)
4.      L’ansia non è un’emozione, ma una conseguenza di un vissuto emotivo spiacevole
5.     Saperle gestire. Nel momento in cui si presentano, non farsi cogliere dall’impulso di agire, durante il picco emotivo, ma lasciarle scorrere e ascoltare che quello che ci dicono di fare (l’emozioni ci spingono all’azione, ma se siamo “di sregolati” ovvero, non capaci di gestirle, meglio stare fermi e calmarsi, prima di prendere delle decisioni)

Consapevolezza significa sapere cosa sta accadendo ora

Es: cosa sto provando? Perché sto provando l’emozione X? E’ un’emozione giustificata dai fatti, o sono io che la sto “amplificando”?

Chi è autonomo indipendente emotivamente?

1.       Rimane centrato su quella emozione, e la lascia scorrere dentro di se.
2.      Dopodiché, per non farsi prendere dall’impulso emotiva, si concede il fatto di capire che cosa le vuole dire quell’emozione.
3.      Quando ha capito cosa quell’emozione gli sta dicendo, entra nella mente saggia e lascia la mente emotiva (quella parte di noi che agisce esclusivamente sotto l’impulso emotivo).
4.      Conosce le sue emozioni e le sue fantasie e non se ne vergogna, cerca di comprendere l’altro per un reale scambio ed una comunicazione sincera. Si confronta in modo attivo e cerca di risolvere i problemi in modo propositivo.
5.      Se sente che quell’emozione è forte e non riesce ad abbassarne l’intensità, farà qualcosa per abbassare la tensione. Il suggerimento migliore è bagnarsi subito con l’acqua fredda la zona frontale del viso e i polsi, oppure la tensione e i rilascio muscolare.
6.      L’autonomia emotiva, implica alla fine tutti questi step che portano la persona a sapere gestire, non controllare, le propri emozioni, durante una conversazione con il partner, durante un colloquio di lavoro, durante un confronto con il suo datore di lavoro.
7.      Una persona autonoma è spontanea e flessibile, non follemente impulsiva ; vede tutte le scelte che può fare e adotta il comportamento che le sembra più opportuno, in rapporto alla situazione e propri scopi personali
8.     La persona autonoma, quando crede sia il caso, affronta il rischio dell’amicizia e dell’intimità. Questo non è facile per chi abbia imposto dei freni ai propri sentimenti affettuosi e non è quindi abituato ad esprimerli. Quando tenta per la prima volta di modificare i suoi vecchi programmi, in genere si sente goffo o anche falso. Ma malgrado tutto se è una persona autonoma, fa ugualmente l’esperimento.
9.      L’indipendenza emotiva presuppone il non aver bisogno degli altri che, è molto diverso dal non volere gli altri. Se sei una persona che si sente in dovere di corrispondere certe attese che non sono le tue, allora sarà facile che vivi delle emozioni di risentimento che ti porteranno a dei sensi di colpa, difficili da metabolizzare perché sono dovuti a fonti esterne.



Alcuni consigli per sviluppare  l'indipendenza emotiva

    • Fai una lista con i punti che ti porteranno verso l’indipendenza.
    • Parla con le persone che ti tengono dipendente, dichiara la tua indipendenza ricordati che puoi anche scendere a dei compromessi, non serve la guerra per l’indipendenza.
    • Capisci bene quali sono le ricompense che ti da la dipendenza e abbandonale.
    • Impara a non prendere ordini e a darne.
    • Visto che di solito sono i soldi a creare dipendenza, lavora per una indipendenza economica.
    • Impara a fare delle attività che piacciono unicamente a te. Scoprirai che non sei da solo ad avere certi interessi.
    • Non costringiti sempre a fare quello che vuole l’altro, che sia il coniuge, il figlio o un genitore.
    • Tiene a mente che non sei tu che rende felice gli altri, sono gli altri che si rendono felici.
    • Sono sicuro che se prendi in considerazione le persone che consideri indipendenti, i tuoi sentimenti sono di stima e di ammirazione.
    • Costruitevi eventi positivi quotidiani, che vi porteranno a sperimentare emozioni di benessere. 
    • Chiedetevi cosa vi blocca a non stabilire un contatto emotivo con voi stesso? Cos'è che ostacola la vostra crescita emotiva? Dopo quanto detto sopra, dovreste averlo compreso.
 
  La vostra affezionata dottoressa del cuore

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