Fine di un amore: consigli ed esercizi chiave!




Come gestire al meglio la fine di una storia, riprendendo in mano la propria vita e credere fiduciosamente, che ci sarà un nuovo amore, un altro cammino da percorrere assieme a qualcuno di speciale? 
Un amore che finisce, è sempre paragonabile ad un lutto da elaborare. Dipende ovviamente, dalla durata, dal tipo di intensità con il quale lo abbiamo vissuto. Rimane sempre però, un’esperienza dolorosa con la quale dobbiamo confrontarci necessariamente.


“Un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla”
Cesare Pavese

Nei giorni dell’amore l’eros unisce due persone in un unico corpo, in un’unica anima, in un unico evento. Per questo la separazione fa soffrire tanto: implica il riemergere faticoso di un’identità che non è più quella doppia che conoscevamo.

Quando finisce un amore, alla maggior parte delle donne scattano subito dei pensieri automatici spesso, conflittuali, dannosi e non sempre aderenti alla realtà. 

Vi porto, come esempio, le seguenti affermazioni e riflessioni di alcune pazienti: 
(riguardano la sfera del sè e quella dell'uomo)

"Gli uomini sono tutti uguali",  "credevo fosse quello giusto per me, ne ero convinta e invece...", "gli uomini vogliono soltanto una cosa", " gli uomini sono tutti egoisti", "gli uomini non si vogliono prendere delle responsabilità", "ho fallito anche questa volta", "non sono abbastanza meritevole da...", "non sono abbastanza amabile", "le altre donne sono meglio di me", "se sono single significa che c'è qualcosa in me che non va..."

Perchè noi donne dobbiamo sempre complicare tutto? 
Generalizzare in questo modo, serve solamente  a...

a) aumentare la percezione negativa che si ha su di sé, b) aumentare la percezione negativa che si ha sugli uomini, c) anticipare, nelle future storie, fantasie e conseguenze negative di un incontro, d) diminuire drasticamente la fiducia che abbiamo nel saper gestire una relazione d'amore, e) cadere in una forma di depressione, f) avere il pensiero fisso di non essere meritevoli di essere amate bene, g) non credere più nell'amore.

 Questi pensieri, vi domando, sono davvero aderenti alla realtà? Se no, vi servono, sono in qualche modo per vivere in una condizione di benessere? Fate questo esercizio in merito: su un foglio scrivete vantaggi e svantaggi nel mantenere questi pensieri (ed altri che avete in generale). E poi tirate le somme dei vantaggi e degli svantaggi. Rileggetevelo più volte questo esercizio, quando entrate in una stato di malessere emotivo e affettivo. 

Adesso cerchiamo di analizzare alcuni di questi pensieri frequenti nelle donne, quando finisce un amore, trasformandoli in qualcosa di positivo e realistico:

"credevo fosse quello giusto per me, ne ero convinta e invece..."

Riformuliamo, dunque, la frase con:

"Credevo fosse arrivata la persona adatta a me. L'amore può finire. Un altro uomo che mi ha accompagnato per un periodo di tempo e che, sicuramente mi ha insegnato qualcosa in più su di me, e sull'amore. Sicuramente quando finisce una storia la responsabilità è da entrambe le parti. Io mi prendo le mie responsabilità, cerando di capire dove ho sbagliato (se ho sbagliato), e di migliorare alcuni aspetti di me" 


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"non mi ha mai amato veramente.."

Riformuliamo, dunque, la frase con: 

" c'è stato  sicuramente qualcosa di autentico, come in ogni storia pertanto, non voglio sminuire il valore di questa relazione. Non sarà stato il grande amore, ma sicuramente una storia importante. Lui mi ha amato perchè ha fatto...."

Suggerimento: fate una lista di tutte le cose carine, belle, concrete che il vostro ex ha fatto per voi, dimostrandovi seriamente la premura e l'amore che c'è stato. 

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"Anche con lui è andata male, l'ennesimo fallimento"


Riformuliamo, dunque, la frase con: 


"ci siamo amati, abbiamo condiviso un sentimento reciproco, una progettualità che è sfumata. Può capitare, si vede che qualcosa di meglio mi aspetta. Perchè fallimento? Le storie possono finire, basta non proiettarsi sempre nel per sempre, ma vivere nel presente"

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"gli uomini sono tutti uguali ..."


Riformuliamo, dunque, la frase con:

 "Puo' capitare di inciampare nell'uomo sbagliato o non adatto a noi. Il prossimo sarà migliore, perchè starò sicuramente più attenta e concentrata su di me e migliorerò certi di tipi di comportamenti e pensieri" 

Consiglio: prendete carta e penna e fate una lista, di tutte le relazioni che avete avuto, e degli uomini che vi hanno amato. Vi auterà a vedere con ordine e distacco, la panoramica veritiera del vostro andamento sentimentale con le seguente opzioni:

 a) siete state amate in passato.
b) non avete accumulato, se così vi piace definirli, solo fallimenti, ma avete avuto anche storie che sono andate bene, e dove siete state anche voi, a prendere la decisione di troncarle.
e) non sono stati tutti uguali i vostri uomini. Avete avuto anche uomini diversi. 
f) gli uomini diversi ci sono nella misura in cui voi vi siete (e sarete), comportate nello stesso modo. 

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"perchè ad alcune donne va sempre bene; allora sono meglio di me ..." 


Riformuliamo, dunque, la frase con: 

"noi donne siamo tutte diverse, a seconda anche del tipo di uomo con il quale abbiamo a che fare. Non sono nè peggio, nè meglio. Magari hanno un comportamento e un pensiero più aperto all'amore, forse si vogliono più bene e non mettono al centro della loro vita l'uomo. Probabilmente sanno scegliersi l'uomo più giusto, perchè si danno un valore che io non mi do"

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 "non ho più fiducia nell'altro e nell'amore"


Riformuliamo, dunque, la frase con:
 
 
"Se non ho più fiducia nell'amore significa che di base, non ho fiducia in me stessa, perchè non è possibile che tutte le mie relazioni, vadano a finire in una certa direzione. Probabilmente, devo lavorare su me stessa ed essere più indipendente dall'altro, accrescendo la mia autostima"
 
 
Consiglio per accrescere la vostra fiducia, atuostima e colmare il senso di vuoto.
 
Iniziate a fare le seguenti cose:  
a) curare di più la vostra vita sociale (cercate di conoscere altra gente, eliminate dalla vostra vita persone non di valore, e recuperate rapporti di valore che avevate trascurato), b) costruite quotidianamente emozioni ed eventi positivi, che vi fanno sentire brave ed efficaci in qualcosa ovvero sentirsi in grado di gestire la propria vita autonomamente, c) iniziate a fare una lista dei vostri obiettivi che da tanto rimandate, e iniziate a realizzarli (si parte sempre da quello più semplice), d) evitate di evitare ovvero cercate di fare ciò che da tempo avete sempre evitato, perchè questo vi farà sentire sempre più inadeguate, bisognose di qualcuno accanto e inoltre, ingrandirà il problema (anche qui partite sempre da il problema meno "pericoloso, da voi percepito)
 
 
Già se farete tutto questo, sono certa che vi riprenderete la vita in mano e con essa, l'autostima, la fiducia in voi stesse e nell'amore e non vivrete in modo sano la solitudine.

Con un'opzione: se siete delle dipendenti affettive, sicuramente il discorso cambia e dovrete affidarvi a un professionista che vi accompagni in un percorso terapeutico o psicologico molto più approfondito e impegnativo.
 
La vostra affezionata dottoressa del cuore!

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