Dopo la fine di una relazione...


 E qui mi rifaccio al mio motto "soffrire per cessare di soffrire", piuttosto che non amare o amare in modo malsano. Questo libro è un capolavoro a mio avviso. L'ho divorat0.

Non si tratta della classica storia d’amore, con i soliti stereotipi e un altrettanto ovvio sviluppo della storia. Questo libro parla dell’amore quando smette di esistere.

Ve lo consiglio perché parla realmente di come ci si può sentire dopo la fine di una relazione, un libro che parla anche di te! Un libro leggero e rilassante. Siamo anche noi un pò tutte Anna!

La narrazione parte come un diario nel quale Anna racconta se stessa subito dopo la fine della sua relazione più importante con Tommaso; quella espressa è una narrazione intima, estremamente piacevole che rende al meglio il contesto emotivo nel quale la protagonista si trova immersa. I dialoghi scarseggiano senza appesantire mai il ritmo di lettura. 

Si percepisce il dolore per la perdita, il caos emotivo che perseguita Anna nelle giornate seguenti. Chiunque può identificarsi in Anna, e questa è stata in assoluto la caratteristica che ho apprezzato di più del libro. Ci si ritrova emotivamente immersi nella quotidianità di una donna che ha perso il suo amore, e attraverso il percorso intrapreso da Anna, il lettore riesce ad assorbire tutte le sfumature che condurranno la protagonista alla ricerca di un nuovo senso da dare alla vita.

L’autrice scrive divinamente, in maniera semplice e pulita ma straordinariamente d’effetto, in particolar modo nei punti dove la narrazione sembra quasi assumere le caratteristiche di una poesia.

Vi lascio leggere...

"C'erano una volta un ragazzo e una ragazza. C'erano una volta perché adesso non ci sono più. Un sabato mattina di fine aprile lui si sorprese a piangere davanti a lei. Non riusciva a parlare. Avrebbe voluto confessarle che era finita, ma sapeva che poi lei avrebbe iniziato a singhiozzare, e non ne sopportava nemmeno l'idea. Lei alzò lo sguardo dal suo libro come se avesse avvertito una forza nuova in casa, incontenibile, che l'avrebbe schiacciata contro il muro se non si fosse aggrappata a qualcosa, così si aggrappò al suo orgoglio, o a quello che ne rimaneva. Chiuse il libro, si alzò dal divano e si diresse verso di lui, si mise sulle punte e gli accarezzò la testa. Gli disse di stare tranquillo. Lui le faceva del male e lei lo consolava. Gli diede un bacio sulla guancia e uscì di casa senza voltarsi, per non essere costretta a dirgli addio. Quando, quasi tre ore dopo, tornò a casa, lui non c'era più. Sfinita, si addormentò su quello che era stato il loro letto. Più tardi, si svegliò di soprassalto e mise a fuoco nel buio quella parte di letto, così vuota, e avvertì un macigno sul petto che non la faceva respirare. Si rese conto di non essere pronta a lasciarlo andare. Si alzò per cercare un quaderno, come se improvvisamente fosse una questione di vita o di morte. Ne trovò uno. Conosceva le regole: non chiamarlo, non cercarlo, non seguirlo (!!!), non inviargli messaggi, bloccarlo su ogni social network, non giocarsi la dignità. Conosceva le regole, ma le stavano strette..."

E voi, sareste in grado di sottostare a queste regole? Personalmente questo non è amore...
Non è l'amore che salva! 


A volte per arrivare alla pace devi combattere la più crudele delle guerre...Perché ti accorgerai che il tuo peggior nemico sei tu. Susanna ha la capacità di emozionare, di accarezzare l'anima e di sussurrarti che tutto andrà bene. Ve lo consiglio davvero di cuore!

La vostra affezionata dottoressa del cuore!

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