Tolleri un amore malato? 16 spiegazioni




Troppo spesso, le donne non riescono a porre FINE ad un rapporto d'amore malsano e altamente tossico per loro. Perchè?

Fornire alle donne decaloghi di comportamento di uomini malsani, ha una sua utilità, ma occorre tener conto che una donna che si è legata a un uomo del genere, può non riconoscere, in lui, queste condotte altamente tossiche.

Una donna deve senz’altro sapere che, il partner che mette in atto tali comportamenti malsani e non “degni di amore”, è quello che definisce unilateralmente le regole della relazione, che è geloso oltremisura ed esercita uno stretto controllo, che la ricatta e la svaluta psicologicamente, che vuole farla sentire sempre in colpa per poterla dominare e che tenta di isolarla dal mondo: si tratta di elenchi che non toccano, però, il punto nodale. Sono decaloghi che si continuano a ripetere come un mantra, ma che non sembrano promuovere un risveglio nelle donne.

Innamorarsi di un uomo che non è in grado di amare, perché a sua volta, non ama se stesso,  porta inevitabilmente ad una relazione malsana e come tale avvelena la vita. È importante parlare quindi, del risveglio delle donne, del perché non avviene e perché le donne non riescono a mettere la parola FINE ad un amore malsano.  

La causa non è identificabile, semplicemente nel dire che il maschio è dominatore per natura: non è scavando un solco - pensando di dividere il bene dal male - che ne usciamo.

Di seguito vi ho elencato, per la mia esperienza professionale (e personale), le 16 motivazioni principali che impediscono ad una donna, di uscire da una relazione malsana, tollerando comportamenti malati del partner.

1/ 16 Abilità manipolatoria
Il partner che mette in atto comportamenti negativi è anche, per forza di cose, un abile manipolatore ed è in grado di scoprire nel partner il punto debole che consente l’aggancio, ossia l’innesco del processo di plagio. Il tutto comincia con un attento corteggiamento, lui rappresenta il “principe azzurro”, rispecchia perfettamente i sogni della compagna e i suoi istinti protettivi. Per questo la soglia della tolleranza della donna è alta!

2/16 Confondere la realtà
Le donne che scelgono di tollerare comportamenti “sadici” e permettono al partner spesso, si lamentano dicendo: “perché mi fa una cosa del genere? Ingenuamente, la donna si aspetta che il partner abbia i nostri stessi valori. Si confonde, quindi,  il desiderio di vivere in pace e serenità con ciò che realmente accade. Quando una donna crede, che non vi sia nulla da fare per proteggersi (perché le cose purtroppo capitano o perché lui è fatto così), si espone a una serie di comportamenti negativi.

3/16 Dipendenza dall'altro
Una caratteristica molto comune che possiamo riscontrare nella donna che tollera, comportamenti manipolatorio-narcisistici, è la dipendenza. Una persona è dipendente quando non è autonoma, cioè non è autoriferita, ma deve rendere conto ad altri. Non parliamo solo di una dipendenza economica (che comunque è spesso presente), ma di una personalità dipendente: la donna tenderà nel cercare il suo partner manipolatore, nella convinzione che solo grazie a lui e con lui potrà stare bene.

4/16  Vuoto abbandonico
L’idea di poter affrontare la vita da sole può, a volte, spaventare di più del dover vivere una relazione disfunzionale, che per quanto tale è comunque in grado di riparare alla sensazione di vuoto. Il vuoto è il problema che affligge quelle donne che, per la loro storia, hanno avuto difficoltà a strutturare un saldo rapporto con il sé. La sicurezza in se stessi è fondamentale per affrontare il senso di vuoto.

5/16  Minimizzare il torto subito
Uno dei meccanismi di difesa della donna sottomessa è minimizzare il torto subìto: c’è una difficoltà della donna nel riconoscersi oggetto di manipolazione narcisistica e si arriva fino al diniego, oppure al cosiddetto go and stop, cioè prendere la decisione di andarsene, magari facendo i preparativi, per poi, alla fine, restare, come fosse ogni volta la prova generale di una prima dal debutto assai incerto.

6/16  Senso di colpa
Il sentirsi in colpa è una delle motivazioni principali per le quali le donne accettano uomini disfunzionali in amore. Molto spesso gli abili manipolatori riescono a rimandare la responsabilità del loro narcisismo egoistico sulla donna che ne è soccube: “se tu fossi più complice, se tu non fossi sempre arrabbiata, se tu mi lasciassi in pace quando sono nervoso.” Queste sono alcune delle frasi collegate ai comportamenti negativi, tollerati dalle donne.

7/16 Proteggere il bambino sfortunato
La resistenza della donna alla consapevolezza della manipolazione che sta subendo è probabilmente dovuta alla sua grande “generosità”, al fatto che si tratta di una donna, spesso piena di vita, che si assume l’incarico disperato di pensare di poter cambiare un partner ritenuto fragile e da proteggere: qui si tocca il paradosso della donna “curatrice”, che pensa a proteggere il partner manipolatore, come fosse un bambino sfortunato.

8/16 Credere sempre che sia Amore
La donna crede alla legge perversa di un compagno narcisista e manipolatore: è sotto il segno della sottomissione che può arrivare a credere di essere amata. Ciò fa sì che siano anche posseduti dall’idea inconscia che il loro uomo sia quell’Unico in grado di offrire loro protezione, amore. Questo è il senso di questo strano fenomeno della “comprensione” della donna per il suo partner: essa poggia sulla regolarità per cui l’offensore, dopo un comportamento altamente dannoso per la donna, circonda la stessa di nuove cure e attenzioni.

9/16 Il ruolo del genitore Pigmalione
Il genitore Pigmalione, è molto diffuso, un tempo tra i padri e, oggi, piuttosto tra le nuove mamme,è quello che ha un atteggiamento di sostegno continuo al figlio. In realtà ha un’attenzione che si fa controllo; il fine del genitore Pigmalione è di plasmare l’altro: un fine manipolatorio che ricorda da vicino la manipolazione dell’aguzzino della donna che subisce tale comportamento. Aguzzini e Pigmalioni irretiscono la partner nel doppio regime di costrizione e premura.

10/16 Lo schema infantile che si ripete
Lo schema del partner narcista manipolatore, ricalca quello del genitore pigmalione: l’attaccamento morboso gli consente di vivere a spese della partner, di sentirsi vivo solo se essa gli è prossima: la può usare e consumare come una merce che lo tiene attivo e giovane; una droga, un elisir. Una volta divenuto adulto ed essendo stato svilito, un figlio o una figlia, potrebbe chiedere di consumare l’altro come il genitore ha consumato lui, oppure potrebbe continuare a farsi oggetto del godimento altrui.

11/ 16 Attrazione verso il controllo
La forza che attrae una donna, in un uomo in molti casi, si manifesta sotto forma di controllo. Se si comprende questa idea, è possibile cogliere sul nascere i segnali premonitori dei comportamenti malsani e intollerabili.  Spesso la donna cresce nella convinzione che gli uomini dovrebbero prendersi cura di lei, e non importa se essa è in grado di farlo da se. Come sappiamo, l'uomo è già incline a dominare e, se la donna, si mostra disposta a cedere al controllo, darà via libera a interferenze altamente egoistiche e malsane.

12/ 16 Non sentirsi meritevoli
Le donne che non si assumono la responsabilità della propria vita spesso, si ritengono paradossalmente “meritevoli”, di qualunque comportamento sadico del partner. Credono che ogni errore sia dovuto a una loro mancanza e accettano di essere biasimate dal compagno. Se si pensa di avere sempre torto, la donna si flagella e mette il partner in una situazione di enorme vantaggio, perché non solo scalfisce il suo potere, ma perde la sitma di sé, venendo meno ai suoi principi.

13/16 L'armonia prima di tutto
Le donne sono più inclini a “lasciar perdere”, consapevoli che magari, l'atto sadico del partner, è nato da una loro critica di troppo, o a troppo indulgenza verso il partner. Donne, sempre pronte a mettersi in discussione, ma soprattutto, a mettere l'armonia avanti al loro malessere, sempre e comunque, nella speranza che le cose ritornino come erano prima.

14/ 16 Congelamento emotivo
Le donne che tollerano comportamenti manipolatori da parte del partner, sono paralizzate dalla loro situazione: gli effetti sono generalmente composti da confusione e congelamento emotivo. La paralisi emotiva, che a volte dura alcuni anni o tutta la vita, impedisce di trovare soluzioni e di riallacciare altre relazioni o di confessare a qualcuno il dramma in corso e di prenderne coscienza.

15/16  Maggior investimento psichico
Per la donna che si pone di fronte all'eventualità della perdita di uno stato in equilibrio (un matrimonio, una casa, dei figli, un sostentamento), l'uscire da una situazione, seppur frustrante e tossica, comporterebbe un investimento psichico maggiore di quanto richieda la sopportazione del comportamento tossico. Per questa la donna spesso, rimane intrappolata in questa gabbia d'amore.

16/16 Rassegnata sottomissione
Questo atteggiamento iper tollerante da parte della donna, di fronte ai comportamenti negativi del partner,  si manifesta, spesso, dopo che ha cercato di fronteggiare, invano, i ripetuti attacchi del compagno manipolatore, e non è riuscita a modificare o neutralizzare la sua natura egoistica. In questa fase la donna é fragile, indebolita, inerme e sicuramente poco portata all'azione. E questa può essere una delle tante ragioni che portano una donna a tollerare, rimanendo in silenzio.






Sotto vi lascio, se vi fa piacere, un suggerimento di lettura, per approfondire l'argomento...



La vostra affezionata dottoressa del cuore

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