Le 12 caratteristiche della dipendente affettiva





Vorrei porre l’attenzione su questa dolorosa ossessione definita dipendenza affettiva, che ci fa vivere a galla e spesso, senza salvagente, un rapporto d’amore. Colpisce il 90% delle donne. Sugli uomini ancora non si hanno dati rilevanti, attraverso i quali possiamo fare una stima. Ho già parlato della dipendenza affettiva. Un tema a me molto caro, perché familiare. 
Vorrei parlarne pertanto, il più possibile soprattutto con voi donne....


Caratteristiche principali della dipendenza affettiva

Compulsività, ossessività e impulsività (pensieri ruminanti, intrusivi e ricorrenti sulla relazione, sulla persona), che  portano ad avere un comportamento compulsivo, agendo quindi in maniera impulsiva, non controllando i propri comportanti.  

Il controllo del comportamento ( il dipendente affettivo tende ad abbassare il senso critico rispetto ai comportamenti, con la caratteristica di provare vergogna, rimorso e senso di colpa, frustrazione, nella consapevolezza di lasciarsi andare a comportamenti disfunzionali).

Lo stato di ebrezza, euforia, quando il dipendente affettivo riceve dei segnali di conferma dalla persona amata, o dalla sua semplice presenza.

La tolleranza. Il dipendente affettivo ha un bisogno progressivamente piu’ elevato di dedicarsi alla relazione; che l’altro mandi segnali costanti e ampi rispetto a se stesso . Se questo non succede, si va incontro, come nell’astinenza in un crollo emotivo (disperazione), consolabile soltanto dalla presenza della persona da cui si è dipendenti.

Le origini della dipendenza affettiva
La dipendenza affettiva  è strettamente connessa al tipo di legame con le figure genitoriali di riferimento --- nascono nei primi anni di vita (modello di attaccamento). Il bambino osserva la relazione di mamma e papà,  poi guarda la relazione che ha con suo papà e con la mamma. 
E si chiede:  I miei bisogni vengono soddisfatti?
Spesso il dipendente affettivo ha vissuto un modello di attaccamento affettivo con le figure genitoriali di riferimento, malsano e dunque, insicuro. 

Non è stato ascoltato nei propri bisogni, non ha ricevuto e respirato quel senso di amore equilibrato, dove i genitori ascoltano e forniscono le risposte affettive al figlio, nel momento in cui sentono opportuno farlo. Questa assenza di una base sicura di amore si riproporrà in età adulta. Si sceglieranno dunque, partner solo ed esclusivamente per soddisfare quel vuoto affettivo e o quell’amore insicuro che è stato introiettato. 

Si è rilevato, da studi odierni, che un rapporto conflittuale tra padre e figlia, verrà introiettato dalla stessa, che tenderà ad avere rapporti conflittuali in età adulta, con percentuali molto elevate. A parte ciò, modelli di attaccamenti sicuri faranno si che il bambino risponderà in modo responsivo, e saprà scegliere in età adulta, le figure amorose, più idonee e giuste per lui, perché porta con se una base di affetto sicura, equilibrata.


Chi è il dipendente affettivo, e cosa cerca attraverso l’amore?

Il partner diventa quindi, un mezzo attraverso il quale risanare delle ferite o delle angosce abbandoniche, vissute durante l’infanzia.

Preferisco parlare di un malessere psicologico piuttosto che di una malattia. Sono spudoratamente contro le patologizzazioni a tutti costi, all’interno delle quali le persone sono marchiate a vita e chiuse in un raccoglitore. Trattasi comunque, di una sindrome da dipendenza affettiva.

La persona dipendente affettivamente, attraverso la relazione di coppia e il partner, attua un vero e proprio processo di guarigione. La situazione del dipendente affettivo è quella di una ricerca ossessiva e dipendente dell’amore.

Il dipendente affettivo ha un bisogno eccessivo di essere accudito; sviluppa comportamenti di sottomissione, con paura di abbandono e di separazione. Il dipendente affettivo ha solitamente un tono dell’umore altalenante al di la della coppia (spesso soffre di depressione).


Il dipendente è a sua volta un manipolatore: esercita un fine controllo sul compagno, comportandosi in modo da accaparrarsi la sua vicinanza e mettendo in atto ogni sorta di espediente per non perderlo.


Caratteristiche universali della dipendente affettiva
 
   Ha un’immagine di se negativa, con un forte senso di  inadeguatezza e bassa autostima; 

   Per essere amato deve essere amabile, pronto a sacrificarsi per l’altro, anche mettendo   i   in discussione i propri valori;

  Ha il terrore di essere abbandonanto e non tollera la distanza fisica della persona amata; 

   Per compiacere il partner fa qualsiasi cosa. Per il dipendente affettivo. Per accontentare il partner, non ascolta i suoi bisogni e non ascolta le sue emozioni;
  Ha paura del cambiamento. Occupandosi sempre dell’altro pensa spesso che la relazione possa durare di più e mantenersi stabile;

     Ha difficoltà a prendere le decisioni quotidiane senza richiedere un’eccessiva quantità di consigli e rassicurazioni;

    Ha bisogno che gli altri si assumano le responsabilità per la maggior parte dei settori della sua vita; 

Ha difficoltà a esprimere disaccordo verso gli altri per il timore di perdere supporto o approvazione;

    Ha difficoltà a iniziare progetti o a fare cose autonomamente

Può giungere a qualsiasi cosa pur di ottenere accudimento e supporto da altri, fino al punto di offrirsi per compiti spiacevoli; 

Si sente a disagio o indifeso quando è solo per timori esagerati di essere incapace di provvedere a se stesso; 

Quando termina una relazione stretta, ricerca urgentemente un’altra relazione come fonte di accudimento e di supporto; 



La via per la guarigione


Un percorso psicologico può essere la via per affrontare i vissuti di fondo di inadeguatezza, di incapacità di regolare i propri stati emotivi, di prendere decisioni in modo autonomo ed assertivo. Confrontarsi con uno specialista può offrire la possibilità di aprirsi a relazioni paritetiche, in cui possano coesistere le distinte individualità.  



La vostra affezionata dottoressa del cuore!

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