I 22 ingredienti del vero amore



L'amore va dove già c'è amore....
Più amore hai nel tuo cuore, più amore saprai attrarre nella tua vita.

Il vero amore comincia sempre da te e con te.

La maniera più idonea e intelligente per arrivare ad avere questa dimensione di "vero amore", è rivedere il modo di vivere l'amore, non solo come un dono, ma come costruzione e progetto di vita. Non ci sono amori deboli, ma ci sono persone che vivono questo sentimento in modo fragile e del tutto incosapevole. 

Di seguito vi fornirò  22 ingredienti essenziali,  che distinguono il vero amore da tutto il resto.

“Più una persona sta bene da sola, e più acquista valore la persona con cui decide di stare.”


Amore, non fusione
In ogni persona, esiste un “Io” profondo che chiede urgentemente di essere realizzato. Amare una persona significa mettersi al servizio di questo “Io” per aiutarlo a realizzarsi. Far uscire l'io dal partner significa sprigionare la diversità, perché più l'io più cresce, più si differenzia. Il rapporto quindi, non significa “fusione” o confusione di persone. E' una comunione di due libertà, di due differenze, di due progetti, che si ospitano e si definiscono l'uno con l'altro.

Gentilezza
Il vero amore contiene l’elemento della gentilezza amorevole, che è la capacità di offrire felicità. Per rendere felice una persona bisogna esserci. Si dovrebbe imparare a guardarla, a parlarle. Rendere un’altra persona felice è un’arte che si impara.

Mantenere la propria identità
L'amore vero è quello spontaneo, che scaturisce dall'io, e va verso l'altro per un'esigenza di ricerca della propria identità. Non è un'uscita da sé, è un far rientrare l'altro dentro ai propri bisogni, pur nella sua diversità. Questo tipo di amore non conosce trascendenza dal sé; si fa ascolto per cogliere le prospettive, gli stimoli, le attese dell'altro e il suo progetto. Quando questo progetto è reciproco, si crea una circolazione di stima.  

Sfrondare le idealizzazioni
Quando si idealizza la persona amata, si è distolti dal proprio “Io” e lo proiettiamo sull'altro che adoriamo come un essere supremo. In questo processo si perde di vista la persona amata invece, di ritrovarsi in lei. Poichè di solito nessuno può, alla lunga, vivere nell'adorazione dell'altro, alla fine la delusione è totale e come rimedio si cerca un altro idolo. La pretesa della “perfezione” dell'altro, è quella che maggiormente inquina il crescere sereno e disincantato della coppia. Questo non è amore vero!


Conflitti come opportunità
Il conflitto non denuncia la mancanza di amore, ma contiene la chiamata a scoprire e a vivere, l'autentico senso dell'amore vero: l'amore è vicinanza (stare insieme, condividere) ma, nel contempo, lontananza (non assorbirsi, non possedersi). Il conflitto è l'oppurtinità per rivedere la propria relazione, ripensarla, pulirla perché diventi realmente lo spazio della generosa accoglienza. Sostare per un attimo nella virtù (attiva) della pazienza e dalla sofferenza momentanea.

La gratitudine verso l'altro
Il senso profondo dell'amorevero è il “farsi l'uno con l'altro”. E' l'altro che ci stimola, ci fa crescere, ci inquieta, ci chiama per nome. Ciascuno di noi (ed il proprio Io), viene sollecitato, sprigionato, motiviato dall'altro. E' la relazione con l'altro che fa uscire le ricchezze e le potenzialità dell'Io. L'altro che tira fuori, la parte migliore di noi. Per questo deve esplodere la gratitudine.

Riconoscere i propri errori
Un comportamento socialmente competente ed emotivamente intelligente prevede una strategia infallibile in tre punti: a) riconoscere i propri errori senza mezzi termini; b) scusarsi sinceramente per l’accaduto; c) impegnarsi a non ripetere l’errore commesso. Le coppie che hanno fatto proprio questo fondamentale principio di comunicazione interpersonale, hanno vita felice, quelle che invece prediligono giochi pericolosi come“nascondersi dietro un dito”, hanno la certezza di soffrire. Questo ingrediente è fondamentale in un amore vero.

Imparare a perdonare
L’amore vero, è anche e forse soprattutto capacità di perdonare. Il perdono è un atto d’amore anche “intelligente”. Ci sono situazioni in cui il perdono, di per sé difficile da concedere, rappresenta l’unica via d’uscita, da pagare a volte a caro prezzo, ma è un investimento pur sempre conveniente se si tratta di vero amore. In caso contrario, negato il perdono, ci si troverà pieni di orgoglio, ma allo stesso tempo più vuoti dentro nell’attesa di potersi “leccare” la propria ferita narcisistica.

Non sentirsi proprietari, ma “ospiti”
Viversi  come ospiti tra partner, è immettere nella coppia atteggiamenti di onore, di ascolto (di fronte alla presunzione di conoscersi già), di distanza (di fronte al rischio di assorbirsi e di possedersi). E' l'attidudine a saper accogliere le attese, i desideri, le intuizioni dell'altro, vincendo il facile atteggiamento della “banalizzazione” o dell'opposizione. Ospistare anche modi diversi di amare, di esser sensibili verso alcune cose rispetto ad altre.

Vivera la sessualità come un dono
Il corpo è un luogo in cui l'amore si manifesta e si comunica. Da questo nasce l'invito a coltivare anche la bellezza e a non perdere il gusto della gestualità affettiva, perché qui si radicano il desidero, la passione, l'attrazione, che sono forze che fanno crescere l'amore, o contribuiscono a farlo crescere. Il corpo, la sessualità è un dono perché è lo spazio, fisico e mentale, dell'autenticazione e della promozione dell'amore. 

Passione
La Passione riguarda gli aspetti più impulsivi o profondi di una storia d’amore, l'intensità della relazione: attrazione fisica, desiderio sessuale, ma anche dipendenza affettiva, desiderio di dominio o di sottomissione. È strettamente legata a tutte le dinamiche relative al sesso, alla gelosia, all’angoscia di separazione e di abbandono.

Al centro la libertà dell'altro
Non è l'altro che limita la libertà, ma l'egoismo. La libertà non e' un punto di partenza, un dato acquisito da difendere, è un progetto verso cui tendere e da far germogliare. La libertà dovrebbe essere il convivere di due libertà e di due differenze, e questo convivere dovrebbe accendere le libertà dei due partner. Ciascuno dei due dovrebbe accogliere la responsabilità della libertà dell'altro, permettendo che egli possa esprimere la sua dignità, i suoi diritti, le sue capacità.

Intimità
Che consiste nella conoscenza dell’altro e fiducia in ciò che è, ciò che fa e ciò che prova. La vicinanza e la preoccupazione per il suo benessere. L'Intimità si riferisce ai sentimenti di confidenza, affinità, unione che creano un’esperienza di unicità e calore. Questa componente determina nella coppia il prendersi cura dell’altro, sentirsi felici insieme, aprire all’altro la propria autenticità e i propri sentimenti, considerare il rapporto con l’altro speciale e di grande valore nella propria vita. L’intimità si riferisce alla qualità della relazione, al livello di vicinanza, di condivisione di sentimenti e pensieri tra i partner. L’intimità nasce attraverso l’autorivelazione, perchè se si desidera conoscere meglio qualcuno, è opportuno fargli conoscere qualcosa di se stessi (e rischiamo spesso di perderla per la paura di scoprirci).

Andare oltre il sentire
Ascoltare è più che sentire. Nel “sentire”, lasciamo che il suono o le parole scivolino via, ma non facciamo loro spazio, ci sfioriano soltanto. Nell'ascoltare, c'è attenzione ed essa è sempre un atto intenzionale, c'é la volontà di essere presenti a se stessi e a ciò che si sente, per cogliere tutto il carico di significati e di emozioni, come se la vita si raccogliesse tutta nell'orecchio. Il vero ascolto esige di perforare la superficialità, di portarsi al di là, fino all'interiorità.

Sapersi meravigliare
Un atteggiamento fondamentale da promuovere, nel vero amore, è il sapersi meravigliare!. Abbiamo perso il gusto della mera contemplazione del bello, stare a guardare il visto del nostro amato, i suoi occhi, come si muove ecc.... La meraviglia nasce dall'osservare, dal volersi ancora stupire, dal voler riscoprire ogni giorno il bello che abbiamo accanto. La meraviglia di segreti non svelati, ma solo intuiti. La meraviglia della continua sorpresa di fronte all'altro.

Educazione emotiva
Riscoprire la bellezza e l'importanza di emozionarsi. Si potrebbe parlare di un'istruzione emotiva. Non siamo stati abituati ad essere in contatto consapevole con le nostre reali emozioni che ci attraversano. Talvolta c'è una reale difficoltà nel distinguere la tristezza dalla rabbia o dalla delusione. E' fondamentale in un vero amore, non perderle di vista, perchè questo aiuta a capire cosa sta accadendo alla coppia in un determinato momento. Accogliere, ed esternare all'altro le proprie emozioni. Nessuno ci leggere nel pensiero!

Gestione degli impulsi
Nel vero amore, ci sono due persone adulte emotivamente che si danno tempo e danno tempo all'altro. La persona che non sa aspettare, che desidera tutto e subito, che non tollera una non risposta (ad esempio ad un messaggio, o ad una chiamata), non ha sviluppato la sua parte sentimentale ed emotiva in modo maturo. Di conseguenza è incapace di gestire le sue emozioni. Si altererà di conseguenza, continuamente, nel momento in cui le sue "urgenze" non verranno soddisfatte. Nel vero amore, ci sono due persone che sanno stare in equilibrio con i propri stati emotivi.

Impegno: volontà di mantenere il legame e sentimento di responsabilità a riguardo. Interesse nel superare le avversità e preservare l’affetto, che va oltre le circostanze temporanee. Se c'è l'impegno e la decisione di avere una progettualità, anche fatta di piccole cose, c'é vero amore.

Offrire felicità
Il l vero amore è quello che ti dona felicità, è quello in cui desideri che l’altra persona sia felice ed entrambi i partner sono pronti a supportare l’altro nei sogni e progetti.
Per offrire felicità davvero, si dovrebbe imparare a guardare l’altra persona, a vederla davvero, ascoltandola. Rendere un’altra persona felice è un’arte e come tale si impara e si migliora con la volontà e la costanza. Rendere un’altra persona felice è anche l’ingrediente per essere felici, ed esserlo nel profondo dell’anima.

Ascolto attivo 
Nel vero amore, si coglie l'aspetto di ascoltare attivamente e attentamente l'altro, e viceversa, cercando davvero di comprende cosa ci vuole comunicare in quel momento. Per essere certi di aver compreso cosa ci ha comunicato il partner potremmo chiedergli conferma affermando " tesoro se ho capito bene, tu stai dicendo che.... Correggimi se sbaglio". Questo fa si che l'altro entri in empatia con voi e viceversa, e gli fornisce una grandissima informazione: che voi siete davvero interessate a quello che il partner ci vuole dire!

Capire quando non è il momento 
Nel vero amore, esiste la capacità di tollerare un NO di fronte ad questione che si vorrebbe risolvere con il partner, ma si vede che non è il momento opportuno, perché il partner non è in grado, in quel momento, di offrirci la sua attenzione, o essere accogliente perchè sta passando un momento difficile. Quello che si dovrebbe fare, oltre a tollerare la frustrazione, è dire semplicemente al partner "Io ci sono, se hai bisogno" oppure "Comprendo il tuo momento, d'altronde anche io sento questa esisgenza di.... ". Perchè tollerare non significa accettare Passivamente!
 
Litigare in modo costruttivo
La discussione è un momento di incontro e non necessariamente di scontro. Nel litigio riceviamo informazioni inedite e punti di vista diversi e potremmo persino scoprire nuovi aspetti del partner.

Soprattutto all'inizio di un rapporto fate in modo di chiarire all'altro, con delicatezza e onestà, le proprie preferenze e ciò che proprio non sopportate. Il fatto che la pensi diversamente non significa che sia necessariamente "contro". 

E' importante inoltre, chiedersi se vogliamo avere un altro litigio o vogliamo costruire e rafforzare la nostra relazione? Se desideriamo questo, allora quali tipi di parole potrebbero essere più efficaci? Se vogliamo qualche possibilità di raggiungere un accordo con il partner, che possa soddisfare i nostri bisogni, senza che la relazione ne risulti danneggiata, allora dovremo chiedere con calore ed educazione quello che vogliamo ed esprimere gratitudine quando lo riceviamo, invece di darlo per scontato.


Mi auguro che questi suggerimenti/consigli vi possano essere d'aiuto nel comprendere quali sono le basi sulle quali dovrebbe poggiarsi il vero amore.


La vostra affezionata dottoressa del cuore


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