Regolazione emotiva. Consigli pratici I Parte


Questo termine così "psicologicamente" difficile, ma corretto... "Regolazione emotiva",
non significa altro che un insieme  di abilità/strategie che l'individuo mette in atto (che puo' imparare), quando l'emozione che sta provando è troppo intensa (per dare una misura >50).

 Per ritornare ad un stato di attivazione fisiologica che permetta alla persona di riconettersi con la realtà e abbassare il suo stato d'ansia o stress che ne consegue, si devono mettere in atto, una serie di abilità o strategie per abbassare l'intesità dell'emozione che  provoca sofferenza emotiva.

La regolazione emotiva include strategie adattive, utilizzate per gestire emozioni troppo intense; è un processo che modera l’intensità delle emozioni per mantenerlo entro un determinato livello gestibile e quindi, giusto per tornare all'esempio di prima <50)

Perché, mi chiederete, la regolazione emotiva è così importante?

La disregolazione delle emozioni corrisponde alle difficoltà di gestire o elaborare efficacemente le emozioni, e può manifestarsi con una loro eccessiva intensificazione o al contrario con una loro disattivazione (disturbi come l'anaffettivià, il blocco affettivo ecc..). 

La regolazione emotiva è così importante proprio perché ci consente un buon adattamento, ovvero l’utilizzo di strategie e abilità, che promuovono reazioni adattive, garanti di un buon funzionamento della persona a medio e lungo termine, quindi portatrici di benssere.

Il discorso sulla REGOLAZIONE EMOTIVA la riprenderò, perchè molto delicata, nella II puntata, del prossimo articolo.


“Per giudicare un uomo bisogna almeno conoscere il segreto del suo pensiero, delle sue sventure, delle sue emozioni.”

Honoré de Balzac

Cosa c'e' da sapere? ANNOTARE MI RACCOMANDO! 
  1. Ogni emozione, stato d'animo che proviamo, ha uno scopo: farci crescere. Le emozioni smuovono il nostro mondo interiore, e il loro significato va cercato, quindi, all'interno di noi, senza guardare il mondo esterno. Ha pertanto lo scopo di "muoverci ad agire" adottando un determinato comportamento. Occhio mi raccomando, a capire sempre se quella emozione è dettata da pensieri coerenti con la realtà (si basi sui fatti), oppure sono frutto delle nostre interpretazioni della realtà. Questo cosa ve la spieghero' più avanti.  
  2. Le emozioni, quindi, ci aiutano a considerare diverse alternative, ci motivano ad agire per mettere in atto un cambiamento e ci informano su quali siano i nostri bisogni ed una buona regolazione emotiva è utile e funzionale al nostro benessere psicofisico.
  3. Un'altra cosa molto importante da sapere è che ciò che ci provoca sofferenza non è l'evento in sè (es: la persona che ho incontrato mi ha detto che non mi vuole più vedere), ma il modo in cui l'interpretiamo (es: non sono amabile, non piaccio agli uomini, non sono abbastanza per lui: tutti pensieri che vanno messi in discussione, per capire se hanno delle basi di raltà oppure, sono il frutto di nostri pensieri automatici disfunzionali), con i nostri schemi mentali, con i nostri pensieri automatici, spesso ossessivi e intrusivi,  che fanno conseguire determinate emozioni, pertanto stati come l'ansia e lo stress.
  4. L'emozioni vissute come pericolo, e quindi molto intense, sono precedute spesso da pensieri catastrofici. La persona che per esempio è ansiosa, potrà sviluppare un rimuginio costante tale da portarla a disregolarsi emotiviamente, e agire sotto l'impulso di questi pensieri CATASFROFICI (cosa mi succederà se andrò dal medico con questo referto; se vado al concerto sono certa che mi sentiro' male; certo che il mio ragazzo poteva non dirmela quella frase di una settimana fa....). A cosa vi porta tutto questo???? Malessere... e incremento dell'ansia!
  5. Le emozioni più forti e "disturbanti" (non devono essere giudicate negative o positive), sono il segno di qualcosa che lotta dentro di noi per venire fuori. Se lo combattiamo, si riaffaccerà in mondi incontrollabili e inopportuni. Se inveve accogliamo anche questo "disturbo emotivo", lo stesso ti attraverserà rapidamente e costituerà il semre della tua rinascita. In poche parole, ricostruire e e realizzare te stesso, aggiustando il tiro! 
  6. I sintomi, in questo caso le emozioni, sono messaggi che giungono dal profondo e spesso rappresentano già, l'inizio della guarigione, perchè indicano la via di uscita da periodi di stasi energetica o da conflitti interiori. 
  7. Cercare di cambiare le tue emozioni è uno sforzo inutile e controproducente. Tentare di modificarle un'emozione che stai provando, è qualcosa di totalmente innaturale, e se poi cerchi di reprimerla... E' il disastro totale. Non puoi cambiare quello che provi, ma puoi cambiare il modo di pensare, il pensiero automatico che ti provoca quell'emozione e di conseguenza, la sofferenza. La tua emozione che provi dipende difatti, da te e non da una causa esterno o da un determinato evento.  
  8. Acolta il tuo corpo, ti insegna ciò che non è adatto a te. Per stare bene  è necessario ascoltare le proprie emozioni, e ascoltarle, mi direte, cosa significa?                                           
LEGGETE SOTTO
  • Osservare i propri stati d'animo, senza giudizio e senza allontanarli;
  • Concentrarsi sulle sensazioni fisiche (segnali che provengono dal corpo );
  • Notare come le emozioni si ripercuotono nel nostro organismo, in quale punto dell'organismo sento la rabbia, la gelosia, l'amarezza, la paura. Il corpo è il tramite fondamentale delle nostre emozioni;
  • Noi non siamo i nostri pensieri. Il problema, che più volte ho ribadito sopra, non consiste nell'evento che scatena pensieri intrusivi e dannosi, veri e propri "virus mentali", ma il mondo in cui interpretiamo gli eventi e diamo peso ai pensieri spesso non aderenti alla realtà. Voi siete voi, non site i VOSTRI PENSIERI;
  • Allenare se stessi a diventare spettatori delle proprie emozioni. Provate a fare il seguente esercizio di immaginazione, vi aiuterà prima ad accogliere e poi a far svanire le sensazioni dolorose provacate da certe emozioni. 

 NOTA DOVEROSA: Nei disturbi di ansia spesso si ha l'incapacità di gestire l'emozioni. 
Nel disturbo di ansia generalizzato ad esempio, è presente il pensiero rimuginante o il rimuginio. Pensieri negativi costanti, fallimentari su se stessi e gli altri, dove si percepisce sempre un pericolo, o si aspetta che accad qualcosa di molto brutto. Per questo chi soffre di disturbo di ansia generalizzato, porta con sè molte fobie, come per esempio la FOBIA SOCIALE.
ESERCIZIO PRATICO DI IMMAGINAZIONE/VISULAZZIONE PER ALLEVIARE LA SOFFERENZA EMOTIVA (ripresa dalla mindfulness)
  1. Ti è rimasta impressa un'emozione sgradevole. Continua il rimuginio sulle parole che ti ha detto il tuo partner, hai davanti la scena di un film che ti ha scosso.... Chiudi gli occhi e immagina che di fronte a te ci sia lo schermo di un cinema, sei seduto in sala su una poltrona di velluto rosso, accogliente, comoda e rilassante;
  2. Si fa completamente buio nella sala, comincia la proiezione. Immagina che di fronte a te campeggi la scena che ti ha fatto soffrire. 
  3. Osserva attentamente questa scena, ma come spettatore. Prova a stare con il fastidio, l'emozione che avverti, in quel del corpo la senti? In mezzo al petto, sulla pancia, sul collo, sulla testa....?
  4. Metti la mano destra sopra a quella parte del corpo e avverti calore che da essa si irradia. Concentrati sulla sensazione di benessere e di calore, senti che diventa piacevole e rassicurante. Assaporala!
  5. Cerca di sentire dove senti benessere, la sensazione delle tue mani che toccano il velluto della poltrona, l'immagine del rosso... cosa ti evoca, il tuo corpo comodamente seduto sulla poltrana. Cerca di avvertire e localizzare ogni sensazione piacevole e concentrati su dove la senti.
  6. Intanto lascia che l'immagine della scena dolorosa sullo schermo si allontani, o potete metterla dentro un pacchettino chiuderlo e metterla su un nastro trasportatore, lasciandola scivolare via, in quello schermo.... piano piano, sempre più sfocata, sta andando via....
  7. Piano piano si va dissolvendo lasciando alla fine che lo schermo torni ad essere nero. Lascia svanire le immagini e torna alla realtà.
  8. Sentirai subito una sensazione di benessere: e ricorda TU NON SEI QUEL PENSIERO NEGATIVO. TU sei Gaia, Marco, Francesca, il resto è qualcosa che non ti appartiene. 
 Al momento direi di concludere, forse vi ho caricato di molte informazioni. Se volete chiedermi spiegazioni o volete provare, possiamo fare una seduta in videoconferenza. Trovate tutte le informazioni in contatti e in FAQ.
Nella prossima puntata entrerò nel vivo della regolazione emotiva. Mi auguro che sarete presenti.
Nel frattempo vi lascio il link sotto, che ho fatto per riaussumervi, quella che si chiama tecnica ABC
Ovvero: non è l'evento che ci prova sofferenza, ma il nostro schema di pensiero automatico che ci crea emozioni dolorose e quindi, stress o ansia.....

Cliccare sotto

I pensieri che ci provocano la sofferenza emotiva


La vostra affezionata dottoressa del cuore

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