La manipolazione affettiva



Attenzione alla fisioterapia amorosa. C'è che riesce ad appoggiare le mani sul tuo cuore, in modo da non farti male e c'è invece, chi sta attuando su di te, un esercizio di manipolazione affettiva, e non solo sul cuore. Il rischio è alto! Si può perdere la fiducia in sè stessi e negli altri, ma soprattutto, nell'amore.

Venite con me... Leggiamo insieme 

L’atteggiamento comportamentale, a livello emotivo affettivo, della manipolazione affettiva può appartenere sia a donne che uomini; la letteratura scientifica ci riporta dati statistici piuttosto chiari e precisi: tale sindrome è prevalentemente riscontrabile negli uomini.


Perché?

1) le donne più degli uomini ricorrono all'aiuto di un professionista per ritrovare il loro equilibrio ed il loro benessere in situazioni relazionali disfunzionali; 

2) L'attenzione dei media è focalizzata sulle donne e sugli episodi di violenza ed abuso che le vedono coinvolte come vittime; 

3) Le donne abusano fisicamente dei partner mediamente più raramente e provocando minori danni, rispetto agli uomini, anche se stanno iniziando ad esserci episodi di violenza psicologica anche tra le donne.

4) le donne si ascoltano di più e investono molto di più in un rapporto. L’uomo ha molte distrazioni. Il fulcro della loro vita, non è la storia d’amore.

5) l’uomo sentendosi deprivato della sua predominanza e potenza maschile, perché diventato più insicuro e fragile, tende, come reazione opposta, ad un maggior controllo, ad essere svalutante e quindi a manipolare, per sentirsi “forte” (apparentemente), cercandosi spesso una donna “da salvare e da prendere in carico”, anche se dopo non la vuole piu’…



Il manipolatore affettivo da principio attraente, gentile, apparentemente perfetto, l’esatto opposto di come si mostra con il tempo.  Dà l’impressione di essere brillante in tutto ciò che fa, inoltre sommerge di lusinghe, promesse e premure; potenzialmente, chiunque potrebbe cadere nella sua rete e rimanerne invischiato, trovando impossibile sfuggire alla cattura. La perversità della relazione non è subito evidente, ma tende a degenerare man mano che le resistenze della vittima vengono meno, fino a portarla ad assecondare ciecamente il manipolatore senza la possibilità di un confronto reale.
Ecco, siamo nel bel mezzo della manipolazione affettiva!

 

Caratteristiche psicologiche e peculiari del manipolatore affettivo

1.       Rigidità, falsità o ipocrisia
2.      Imposizione della propria visione del mondo
3.      Svalutazione del partner
4.      Comportamenti aggressivi o aggressivo- passivi
5.      Bisogno di imporre la propria visione del mondo
6.      Tratti narcisistici
7.      Tendenza al controllo  
8.     Temperamento irritabile
9.      Incapacità di provare affetto genuino e reale
10.  Incapacità di provare empatia
11.    Evidenzia e sottolinea sempre le debolezze e gli errori del partner
12.   Temperamento più o meno violento
13.   Individui spesso privi di una personalità o identità “strutturata”
14.   Tono dell’umore altalenante
15.    Anaffettivi ed egocentrici
16.   Proietta il proprio senso di inadeguatezza
17.    Distruggere l’autostima del partner con critiche e insinuazioni
18.   Il partner è il loro specchio. Si tratta di persone a “danneggiate” a loro volta hanno subito traumi, abusi comportamentali ed emotivi.


Bisogni di sottofondo da soddisfare (quelli più noti ed evidenti)
  1. Sentire il suo valore
  2. Sentirsi più sicuro
  3. Sentirsi il maschio dominante
  4. Sentire di avere il potere sulla relazione
  5. Soddisfare il proprio ego
  6. Rendere l’altro dipendente
 

Strumenti  di manipolazione affettiva:


Ovviamente queste modalità si sviluppano con il passare del tempo, via via che la confidenza con l’altro diventa maggiore

  1. Il ricatto affettivo e le minacce. L’affettività diventa uno strumento, una modalità di scambio. “Io da a te se tu ti comporti come dico io….”. Una modalità di relazione che non da libertà di scelta poiché ogni gesto viene misurato e valutato in funzione di un tornaconto personale.
  2. La colpevolizzazione. La causa dei problemi o di qualsiasi difficoltà viene sempre attribuita all’altro. Se il partner “manipolato” trova una soluzione, il manipolatore lo sottopone a minacce di vario tipo, per andare nella direzione dell’interruzione del rapporto. Il completo disinteresse nei confronti delle persone li spinge a non assumersi alcuna responsabilità e ad attribuire ogni colpa agli altri, per fare prevalere le proprie ragioni.
  3. Bugie e lusinghe. E’ importante distinguere tra affetto e gentilezza, il primo è un sentimento profondo, la seconda è un comportamento che non coincide necessariamente con un sentimento sincero e trasparente. I complimenti e gli apprezzamenti che possono avere un andamento “altalenante”, sono finalizzati ad ottenere qualcosa dal manipolato.
  4. Denigrazione.  E’ comportamento sottile e perverso costante e particolareggiato, mirato esclusivamente a svalutare e a mettere “un basso profilo”, al partner, il quale si sentirà veramente di poco valore, poco amabile, andando in crisi depressive. Questa modalità perversa viene utilizzata per restituire alla vittima un’immagine che si ha di sé NEGATIVA, ma reggerne il peso è troppo frustante. Per questo si sbatte in faccia all’altro.
  5. Invadenza. Il manipolatore affettivo, si mette sempre al posto dell’altro. Si intromette nella sua vita, nelle sue scelte e decisioni senza prendere in considerazione il suo punto di vista.
  6. Chiusura totale.  Chiusura totale al dialogo e confronto. Il manipolatore affettivo fa passare l’altro come una persona incoerente e dalle idee poco chiare.
  7. Induzione della dipendenza affettiva. Il manipolatore affettivo cerca in tutti i modi di assoggettare l’altro a se. L’obiettivo finale quello di è renderlo dipendente, far vacillare la fiducia in se stesso e privarlo dei suoi punti di riferimento, in modo da prolungare all’infinito il “gioco”.
  8. Comportamento di violenza psicologica. Mostra un’aggressività passiva, rifiutandosi di fare qualcosa per l’altro e deludendone le aspettative. E’ subdolo e altera i suoi atteggiamenti illudendo la vittima di essere cambiato per poi frustrarla nuovamente, generando in lei confusione e smarrimento
  9. Comunicazione inadeguata. Aggressiva o ambigua, ha lo scopo di destabilizzare l’interlocutore tramite continue interruzioni, capovolgimenti e silenzi; può essere sarcastico per celare l’ostilità o usare un linguaggio sofisticato per rendersi inafferrabile.
 Induzione del senso di colpa. Il manipolatore potrebbe presentarsi come una vittima indifesa, suscitando compassione per procurarsi attenzioni. Lo scopo è quello di colpevolizzare l’altro mediante critiche aspre e continue, con la pretesa che migliori per soddisfare le sue insaziabili aspettative.


  1. Cosa fare per proteggersi dalla manipolazione affettiva?
  1. Per uscire indenni dalla relazione con un manipolatore, la strategia migliore risulta sempre quella di fuggire. È indispensabile saper riconoscere i segnali di pericolo ed è molto importante sviluppare consapevolezza e distanza emotiva, per non essere feriti dalle incessanti colpevolizzazioni e svalutazioni. 

    È bene tenere sempre a mente che le proprie esigenze e la propria dignità sono prioritarie: sentirsi costantemente inadeguati, angosciati, arrabbiati o frustrati nei confronti di una persona potrebbe essere l’indicatore di una relazione perversa. Inoltre, è importante non giustificare mai comportamenti ambigui, scusanti dubbie o continue promesse: interrompere la comunicazione e smettere di cercare inutili spiegazioni si rivela, in definitiva, l’unico espediente per sopravvivere. 

    Per riassumere, se si è forti “emotivamente” con un’identità strutturata, avrete in mano gli strumenti necessari non solo per distaccarvi, ma per non “avvicinarli” proprio, queste personalità, perché ci sarà un rapporto con voi stessi, che vi farà nascere l’urgenza di desiderare solo persone di valore e meritevoli del vostro amore. Tutto questo perché la vittima del manipolatore è la classica dipendente affettiva



  2. Obbiettivi personali di crescita e benessere


    1. La centratura, la compassione (verso se stessi), e la consapevolezza.
    2.      Dobbiamo abbandonare senza rimpianti ogni persona o situazione che ci faccia soffrire.
    3.      Qualsiasi legame ci faccia soffrire non è amore. Qualsiasi persona ci faccia soffrire non ci ama.
    4.      Imparare ad allontanarsi dalla sofferenza è il primo passo verso la salute mentale.
    5.      Educare ed educarsi all'amore sano deve essere una priorità.
    6.      Usate le doti che li hanno attirati per migliorare la vostra esistenza. Il bene genera bene.
    7.      L'unica vera arma per scoraggiare i manipolatori è uscire dalla dipendenza.
     
    Diventate costruttori di felicità e di bellezza. L'empatia puó donare pienezza alla vostra vita e a quella altrui.



    Vi lascio un link sotto, per scoprire come scoprire se vi stanno manipolando affettivamente. 
    Il segreto più importante della manipolazione affettiva

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    Come scoprire se vi stanno manipolando affettivamente 

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