Noi donne: l'uomo giusto esiste?


Leggo molti messaggi di donne che mi chiedono: l'uomo giusto esiste?

 Tante donne si infilano in situazioni complicate, in relazioni complicate e con uomini complicati, non adatti a loro e con i quali, non c'è particolare sentimento. 
Ma perché lo fanno?
Una storia “normale” con un uomo “normale”, non vi piace proprio?

Vi faccio leggere alcune domande, con dei consigli “fastlove” per trovare l'uomo giusto:


1.       A volte è la noia (fate altro che, emotivamente, vi complichi meno la vita)
2.      Pur di non restare sole. La solitudine spaventa e ci vuole coraggio a starsene sole (Consiglio: potrebbe trattarsi di dipendenza affettiva, fate ogni giorno un qualcosa che vi faccia sentire capaci, efficaci di gestire la vostra vita in piena autonomia. La consapevolezza non basta. Agite e poi, si costruirà in voi una nuova consapevolezza. Quella di essere in grado di poter stare bene anche da sole).
3.      Probabilmente perché le storie complicate sono più ''eccitanti'' per noi donne rispetto a quelle “normali”,  siamo donne che ci annoiamo a vivere una relazione tranquilla, quindi, abbiamo bisogno di emozioni forti (consiglio:  Spesso noi donne, senza un po’ di brivido, non siamo e stiamo sul pezzo, e questo va anche bene perché alimenta la complicità e la libido, ma gli estremi sono malsani… Sempre! Troppa complicazione vi farà soffrire).
4.      Io pagherei oro per incontrare una persona normale con la quale avere una storia normale, ma a quanto pare anche amare ed essere amati è un privilegio che la vita non concede a tutti. (consiglio: l’amore è sicuramente l’arte dell’incontro, ma bisogna saperlo accogliere; spesso ci convinciamo di questo, ma in realtà o sabotiamo la nostra felicità, o ci cerchiamo sempre uomini non adatti a noi, e poi scusate…. Bisogna frequentare anche i posti giusti 😉 ).
5.      Non ho autostima. Non mi considero abbastanza per ….. ( consiglio: urge percorso di crescita personale dove bisogna concentrarsi sull’acquisizione di abilità e pensieri nuovi, che facciano sperimentare l’opposto (siamo donne di valore. Questo percorso si chiama RIEDUCAZIONE COGNITIVA, dove si mettono in discussione i pensieri negativi su di sé, per vedere se sono effettivamente aderenti alla realtà. Vedrete che in voi, non c’è nulla che non va. In più un percorso di esposizione graduale, in quelle situazione che vi fanno sentire “non all’altezza”. Tenere un diario delle persone che via hanno amato. Vedrete che ce ne sono più di quanto ricordiate).
6.       Perché abbiamo acquisito, già fin dall'infanzia e attraverso il rapporto con i nostri genitori, schemi di comportamento nocivi che riportiamo nella scelta del partner  (consiglio: elaborazione ed individuazione del modello di attaccamento con la figura genitoriale,  tenere un diario aggiornato di vantaggi e svantaggi nello scegliere uomini non giusti per noi, modificazione di questo modello, sostituendolo con un modello più efficace per la scelta del partner).
7.      Perché dobbiamo svegliarci e non cercare il principe azzurro in un uomo (bello, buona professione, buon stipendio, ecc ecc), ma dare e darci la possibilità di conoscere uomini apparentemente meno attraenti, ma che magari hanno i nostri stessi obiettivi di vita e soprattutto disponibili a stare solo con noi (consiglio: la soluzione è stata già trovata. Bisogna solo rafforzarla, in questo caso. Non cercate la favola, ma un uomo giusto che vi faccia stare da favola).
8.    Una sfida con se stesse per sentirsi vive o importanti, se riusciamo nell'impossibile . Ne consegue un'insoddisfazione repressa che aumenta piuttosto che essere affrontata (consiglio: mettere alla prova se stesse in questo modo è deleterio. Credo sia un modo per giustificare un nostro pensiero ricorrente “non sono amabile, difatti anche lui non mi vuole”). La resistenza al cambiamento è molto forte in certi casi.
9.      L’amore é l’oppio delle donne. Finché non ci libereremo di questa religione che viene idealizzata attraverso libri, film , canzoni eccetera soffriremo , siamo masochiste o ingenue che idealizziamo mezzecalzette (consiglio: avere aspettative molto alte o idealizzare qualcuno è sempre pericoloso, perché alla fine ci deluderà sempre. Il mio consiglio è quello di ascoltarsi e stare su di sé, e capire come ci fa sentire quella persona quando è con noi. Crearsi degli spazi di autentica gratificazione personale, in modo che non investiremo più tutta la nostra vita, attorno all’amore).
Un uomo purché sia...Qui si parla spudoratamente di DIPEDENZA AFFETTIVA! Leggete articoli inerenti a questo argomento.
Perché la mia parte emotiva necessita di adrenalina per sentirmi "viva". Non è tanto l'uomo in sé che voglio, ma le sensazioni che derivano dallo stare con un certo tipo di uomo e in certo tipo di relazione. Voglio provare quell'euforia, che alimenta la mia parte emotiva, e che non so come cercare altrove. (consiglio: bisogno di provare l’emozione dell’euforia per sentirti/si amate, desiderate. Anche qui credo si parli di dipendenza affettiva, che sogna di vivere di primi appuntamenti, o desidera provare emozioni forti per sentirsi appagate realmente, anche se a lungo termine, questo porterà a morte naturale il rapporto di coppia. Bisogna imparare a gestire i propri impulsi emotivi e, se si tratta di dipendenza affettiva, fare un percorso di maturazione sentimentale, dove la parte bambina, non amata, va fatta venir fuori, poi accoglierla e poi farla crescere)
Spesso, purtroppo, le donne agiscono in amore, troppo di cuore e meno di testa (consiglio: Accompagnare sempre il sentimento alla ragione se si desidera costruire qualcosa di autentico e duraturo con l'uomo giusto.
 

Molto spesso la domanda: “come faccio a capire se è l'uomo giusto per me?”  

Sorge quando è un po’ troppo tardi, quando la relazione sta dando segnali già troppo forti di “malfunzionamento”.
Molte donne mi scrivono e mi interpellano dichiarando apertamente che hanno una relazione alla quale tengono ma che si stanno ponendo la fatidica questione: “Come faccio a capire se è l'uomo giusto per me?”.
In realtà si pongono la domanda perché “sentono” che c’è qualcosa che non va proprio come dovrebbe andare. Percepiscono che si sta delineando un qualche genere di problema nel loro rapporto di coppia.

Perché accade tutto questo? Tutto questo accade perché la tendenza più comune delle persone è quella di pensare nel breve termine e non nel lungo termine. Le persone tendono a concentrarsi a quello che le fa stare bene adesso, e non usano uno sguardo lungo, proiettato nella prospettiva di un tempo futuro, per valutare quel che accade loro e per prendere delle decisioni giuste per loro. Con questo pensiero, allontanerete la possibilità di incontrare e mantervi l'uomo giusto per voi.

E questo accade ancora più spesso se ci si trova tutte prese dalle emozioni dell’innamoramento, del corteggiamento e dall’inizio di una relazione e ancora di più se ci si trova in uno stato di ansia, di bisogno, di desiderio incontrollato.

Ecco perché, ancora una volta, io insisto sul fatto che prima di trovare una relazione che possa definirsi soddisfacente è necessario concentrarsi sul proprio benessere personale e sul proprio equilibrio emotivo. Per questo è necessario uscire dallo stato di bisognosità e di necessità “assurda” di una storia d’amore nella quale molte donne vivono in varie fasi della loro vita e spesso per lungo tempo.

Capire se è l'uomo giusto… Proviamo?


1)      Metti la tua felicità come obiettivo prioritario. Considera che si può essere molto infelici con una famiglia e molto felici da sole.



2)      “Proiettati” nel futuro, nel TUO futuro. Guarda al progetto della tua vita con ”occhio lungo”, anche se sei molto giovane: perdere tempo in storie che consumano energie ti allontana dalla tua felicità, sempre e comunque.



3)      Elimina ogni aspetto di “fantasia” dalle tue convinzioni su un rapporto di coppia.

4)      Affidati al tuo intuito, alle tue sensazioni a pelle. Le primissime!

5)      Non avere paura di fare cambiamenti, anche rivoluzionari. Rovesciare le situazioni, molto spesso è la via più semplice alla piena realizzazione di sé.

6)      Per capire se è l'umo giusto per te ascolta quel che ti comunicano i tuoi sensi, sempre e in ogni situazione, senza mai sottovalutarli e anzi, facendoti guidare da loro. 
Ogni volta che pensi alla tua relazione chiediti: che cosa vedo? Mi piace o non mi piace? Mi fa stare bene o non mi fa stare bene? Che cosa sentono le mie orecchie? Mi piace o non mi piace? Mi fa stare bene o non mi fa stare bene? Che cosa provo con il mio corpo? Quali sono le mie sensazioni profonde? Mi piacciono o non mi piacciono?
 


A presto mie bellissimi cuoricini! E sotto come sempre il nostro sottofondo musicale... Portatevi via, ma con l'uomo giusto per voi :) 

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La vostra affezionata dottoressa del cuore 

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