Anafettività. Conisgli pratici




Parto da questa affermazione: “non è che non mi ama… è che non è capace”. Eccola qui, la nuova dilagante scusa che le donne, non tutte, trovano per giustificare un compagno non proprio attento. L’anafettività, è diffusissima, come stato transitorio o permanente. Siamo praticamente circondati da persone diversamente abili affettivamente. In loro vi è una reale difficoltà ad esprimere le emozioni.

In loro, ci sono delle convinzioni (l’amore è pericoloso,… se ti innamori resti fregato…chi ti ama ti domina.., etc) sono il frutto di stereotipi culturali sessisti e /o di legami di attaccamento disfunzionali con le figure genitoriali (ferite abbandoniche, carenze affettive).


Le cause? 

Spesso è la paura di soffrire, magari perché traumatizzate da un’esperienza negativa o da un vissuto difficile che li portano a non riuscire a fidarsi e a legarsi ad un’altra persona. C’è poi chi le emozioni le vive dentro di sé, ma non riesce ad esprimerle all’esterno. A questo si aggiunge anche la paura di far vedere all’altro le proprie fragilità, soprattutto per chi vuole a tutti i costi mostrarsi forte e sicuro di sé (anaffettività narcisistica). Altre volte è invece, una vera e propria caratteristica personale, direi una scelta (nella misura in cui noi possiamo “scegliere” di essere quello che siamo). Mi domando allora, in modo provocatorio, se non sia il caso, una volta per tutte, di smetterla di sovrapporre il concetto di malattia/disturbo/patologia, a scelte di vita diverse dalle nostre.


Un vero anaffettivo ha, comunque, un virtuale buco nero nell’anima e ha bisogno di aiuto per risolvere il suo disagio che può anche essere il sintomo di problematiche più importanti (volo basso). È molto importante, quindi, diventare pienamente consapevoli dei propri vissuti emotivi, rendersi conto di quanta paura si abbia nell’instaurare una relazione intima. Riconoscere questa paura è fondamentale, ma non è facile, perché la stessa può mascherarsi dietro altri comportamenti: chiusura, disinteresse, stanchezza, investimento totale nel lavoro ecc. Se impariamo a guardare in faccia la paura e a chiamarla con il proprio nome, allora è possibile imparare a conviverci e infine trasformarla.


Anaffettività - Istruzioni per l’uso per i maschietti:
1. Non chiudete mai la porta alla possibilità di provare un sentimento per creare un legame duraturo;
2. Evitate di anticipare negativamente l’esito della storia: se state pensando “ma io ho incontrato sempre persone sbagliate”, dovete anche chiedervi se non avete fatto in modo che le storie avessero tutte la stessa fine, anticipandone gli esiti negativi, secondo un meccanismo di profezia che si auto avvera;
3. Non fate paragoni con le storie precedenti, poiché ognuna ha dinamiche proprie;
4. Parlate con la propria compagna e condividete quello che state provando: timori, ansie, aspettative. Potreste rimanere piacevolmente colpiti dalla fiducia e dalla capacità dell’altro di ascoltarvi ed “esserci”.


Anaffettività - Le azioni consigliate a noi donne:
1. Lasciamo il giusto spazio. È inutile cercare in continuazione la persona che si frequenta, per poi ottenere il risultato contrario, e cioè farla scappare. Sarebbe molto più salutare per entrambi farsi sentire il giusto necessario, senza esercitare pressioni inutili.
2. Concediamo del tempo. Accettiamo l’idea che non tutti hanno i nostri stessi “tempi di innamoramento”, e che magari l’altro impiegherà di più per accorgersi che dentro di sé qualcosa sta cambiando, che un sentimento sta iniziando a nascere e che può fidarsi di noi.
Amare non è un obbligo morale e neppure un segno di salute mentale. Amare e` una scelta, e la sua bellezza sta proprio nella sua liberta`, proprio per questo difendere la dignità e la salute mentale di chi sceglie di non amare è l’unico vero modo per amare l’amore.
 


Vi lascio con una voce che adoro, una cantante che è stata non ascoltata nei suoi bisogno, nelle sue rischieste d'aiuto. Una donna con un grande potenziale, ma che forse proprio per la sua incapacità di amare (anaffettività) se stessa e quindi gli altri, ha perso di vista la sua vita. 


Cliccate sotto:


La vostra affezionata dottoressa del cuore

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