Amare senza soffrire



Amare senza soffrire? Possibile nella misura in cui sarete disposte a rimettervi in gioco e prendere consapevolezza della strada che sta prendendo il vostro amore, e il vostro modo di amare

L’amore ci può regalare delle gioie infinite, me bisogna saperlo gestire in modo indipendente e sano.  Se questo non accade, possiamo incontrare anche l’uomo più adatto a noi, ma niente da fare, mi dispiace; sarà una morte annunciata!
Chiarimento necessario: amare senza dipendere non vuol dire amare di meno; non vuol dire costruire un legame debole con la persona che si ama.

Quando un rapporto affettivo diventa un “legame che stringe” o, ancor peggio, “dolorosa ossessione” in cui si altera stabilmente quel necessario equilibrio tra il “dare” e il “ricevere”, l’amore può trasformarsi in un’abitudine a soffrire fino a divenire una vera e propria “dipendenza affettiva”.

Questo disagio psicologico può vivere nascosto nell’ombra anche per l’intera vita di una persona, ponendosi  come la radice di un costante dolore e alimentando spesso altre gravi problematiche psicologiche, fisiche e relazionali.

E’ vero anche, che siamo cresciuti, a livello socio- culturale, con l’idea che l’amore e la sofferenza, sono le due facce della stessa medaglia, pertanto, se esiste uno deve per forza esiste l’altro. Anche no!

Io scelgo il terzo invitato: il benessere! Fatelo anche voi…

In risposta a coloro che misurano col tormento l'intensità dei sentimenti, vediamo di individuare gli atteggiamenti, le parole, i pensieri che ci condannano a sofferenze inutili. Così potremo salvarci da quella tipica "coazione a ripetere" che ci porta a rivivere anche con un nuovo partner gli errori commessi in passato. Cosa occorre? In primo luogo la capacità di guardare senza filtri noi stessi e l'altro.

Cos’è che ci fa soffrire in amore?  E non ditemi che è dovuto al fatto di avere la persona sbagliata accanto. Non e’ possibile che esistano solo persone non adatte, o non giuste per noi! Capperi….

Ci sono dei pensieri e dei comportamenti che ci allontanano non solo dall’amore, ma ci avvicinano ad un grande sofferenza. Come riconoscere se il nostro modo di amare o il nostro amore è sano e portatore di benessere o se invece prepara il terreno a infelicità e frustrazione? Basta osservare come ci comportiamo e con quali atteggiamenti mentali ci disponiamo verso la coppia.

Questo amore è una camera a gas! Nooo…. Non siamo nati per soffrire

Consigli pratici...

Amare significa: Sbarazzarsi del vecchio!
Adottare modelli di comportamento già vissuti e conosciuti (cio’ che è familiare ci rende sicuri), impedisce di incontrare col partner attuale nuovi lati di te e  di sperimentare modi di essere ancora inesplorati. Prepari così il terreno alla "coazione a ripetere": stessi errori, stessi dubbi, stessi conflitti. E rendi vecchia e scontata anche una relazione appena nata. Pigia il tasto PAUSE e concediti il fatto di provare nuove modalità relazionali: le relazioni sono tutte diverse, e le persone con le quali state sono tutte diverse, pertanto, non fate i robottini, ma siate capaci di modellare il vostro modo di relazionarvi con l’altro. 

Amare significa: Vivere senza il “per sempre”
L’amore "per sempre", metà di molti di noi. Ma da lì a vivere fuori tempo, a non gustarsi il presente, il passo è breve! La tendenza a fissare e consolidare il legame in forme più "strutturate", come fidanzamento, convivenza o matrimonio per il timore di perdere l'altro, può infatti indurre a proiettarsi sistematicamente nel futuro. Il rischio? Che aspettative e obiettivi futuri offuschino i desideri attuali tuoi e del partner. Bisogna abituarsi a vivere il presente, altrimenti si rischi di trascurare un sacco di esperienze bellissime e nuove.

Amare significa: Io sono io, e te sei te
"Io e te che diventiamo un essere solo, separato da tutto il resto del mondo". Una tentazione cui è fisiologico indulgere nei primi tempi, ma insistere è molto pericoloso. Per amarsi occorre sempre rimanere "due, ma non due". Se poi è solo uno dei due a pretendere l'esclusiva, sarà dovere dell'altro non cadere nella trappola. Una coppia sana, non teme il confronto con l’esterno, perché questo permette di rendere la coppia più complice, con più cose da dirsi, in definitiva molti più stimoli e sollecitazioni, che possono stuzzicare, rendere i partner più attenti e vogliosi l’uno dell’altro. Anche il fatto di uscire e notare che un’altra possa guardare e voler flirtare con il nostro uomo, ci aiuta a non adagiarsi e a desiderare sempre di migliorarsi. E’ vero che bisogna accettarsi cosi’ come si è, ma senza stravvacarsi e diventare meno appetitose.

La formula: solo noi, tutto il resto non conto. Fallimento totale!

Amare significa:  1 etto e 1/2 di Gelosia
Quando ti prende la mano, basta un minimo segnale per scatenare il sospetto e farti frugare nei cassetti, nelle tasche, persino nei messaggi del suo cellulare... Ancora peggio se la gelosia riguarda il passato, perché ti condanna a penosi confronti con un ex che, se non fosse costantemente riesumato da te, sarebbe già finito nel dimenticatoio. Pertanto, vi consiglio di andare al supermercato e prendere al massimo 1 etto e ½ di gelosia. 

Amare signifca: Proteggete il vostro spazio vitale
Non date via tutto, neppure nel periodo dei saldi, per l’altra persona. Non fate ruotare la vostra vita attorno ad un uomo. Non investite tutto nel vostro rapporto. Questo porterà ad annullarvi, ad essere, a lungo termine infelici, e se vi dovesse lasciare, a soffrire da morire perché eravate abituati a stare con lui. Provate a stare anche con voi stesse, coltivate le vostre passioni, interessi. Salvaguardia necessaria. Gli uomini, in questo, sono molto più bravi di noi femminucce.

Amare significa: Non cambiate per nessuno, anche perché non si puo’
Amare veramente è quando sei disposto a prendere tutto il pacchetto con limiti e punti di forza. E’ facile e molto comodo amare solo il “bello”. Amare significa vedere nell’altro e nei sui difetti, un uomo straordinario, con tante virtù. Certo se fuma come una ciminiera, cerchiamo di trovare il famoso compromesso storico. E poi cambiare non si puo’.  Si possono smussare angoli spigolosi del nostro carattere, ma già il fatto che qualcuno ve lo chieda, e’ sinomino di non amore. Non compiacete mai l’altro per paura di essere abbandonate. Se cio’ accadesse, ci sono altri uomini pronti ad accogliervi fra le vostre braccia.

Amare signifca: Iniziate una storia quando state bene
Spesso si inizia una storia nel momento sbagliato: quando siamo appena usciti da un’altra storia. Non vale la regola “chiodo schiaccia chiodo”, perché quello stesso chiodo vi procurerà ferite molto profonde. C’è deve essere un tempo fisiologico ed emotivo per smaltire e digerire la storia. Oppure, quando ci si sente soli, fragili, bisognosi di avere qualcuno accanto. Sono le premesse più sbagliate. Oddio, può anche funzionare, ma solo se trovate un’altra anima pia disposta ad accollarsi, nel breve termine, tutto il vostro malessere, o un’altra persona che soffre come voi. 

Amare significa: Acoltatevi sempre prima di impegnarvi!
Prima di dire “sì e lui, l’uomo della mia vita”, dopo due giorni che lo avete conosciuto, mi farebbe davvero paura e non solo a me, anche al diretto interessato. O siete donne dall’innamoramento facile, o non vi ascoltate per niente, quando conoscete un uomo.
Ascoltarsi significa, seguire e accogliere le vostre emozioni. L’emozioni ci dirigono all’azione e ci fanno da faro, nell’indicarci dove stiamo andando, o dove dovremmo andare per il nostro benessere. Una persona dovremmo sceglierla, non per quello che ci da, ma per come ci fa sentire: BENE!


Mi auguro di esservi stata d’aiuto. Ovviamente questo vale anche al maschile. Sopravvivere ai sentimenti significa darsi la possibilità, di viaggiare con una valigia chiamata BENESSERE!



La vostra affezionata dottressa del cuore vi lascia con un sottofondo musicale….

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