Elettra si stanca subito degli altri uomini


Questa è una lettera di una persona, che vuole rimanere nell'anonimato. Mi ha toccato molto e la vorrei condividere con voi....


"Oggi ho seguito per la prima volta un corso di psicologia e il mio insegnante ha parlato del complesso di Elettra… io con gli uomini non ci so stare nel senso che appena mi metto con uno me ne stanco subito e arrivo a provare repulsione nei suoi confronti. Mi chiedevo se questo può essere conseguenza della morte di mio padre quando avevo 5 anni. Spero che tu possa darmi una risposta e magari qualche consiglio per cambiare le cose."
B.


Cara B.,
La prima cosa desidero dirti è un sentito grazie! Perché mi chiederai? Per essere una donna consapevole, che vuole fare prevenzione in amore e curare l’origine del sintomo, senza metterci un tampone sterile. Grazie perché fai emergere, in questo contesto, comunque “protetto”, una problematica importante.

La tua è una domanda che fa riflettere molto poiché mette finalmente l’accento – quello giusto – sul fatto che non sono solo gli uomini a stancarsi o a scappare dalle donne. E’ un problema sempre più diffuso, che non prevede nessuna differenza di genere. Nell’ambito “amore”, allo stato attuale, Adamo e Eva, stanno pareggiando i conti. E concedimi un nota ironica: finalmente!
 
Partiamo da questa tua affermazione: “Io con gli uomini non ci so stare, nel senso che appena mi metto con un uomo, me ne stanco subito e arrivo a provare repulsione nei suoi confronti”.
Mi hanno colpito subito due parole, di forte impatto emotivo: stanchezza e repulsione. Sono certa che c’è, all’interno del tuo copione fallimentare, che ripeti ogni volta con gli uomini, un momento decisivo, un fatto, una parola, un gesto che ti fa scappare alla velocità della luce. Qual è? Nel momento di un primo approccio intimo (bacio, sesso)? Nella richiesta, del tuo lui del momento, di stringere e fare della vostra relazione un qualcosa di serio? O subito dopo il primo appuntamento?

Potrebbe sembrarti banale, ma conoscere la fase esatta della tua “fuga”, potrebbe aiutarti a capire meglio il perché di questo tuo comportamento. Adesso possiamo finalmente, iniziare a parlare brevemente di Elettra, lasciando riposare un po’ Edipo, per comprendere il possibile collegamento con la tua modalità di donna “fuggitiva”. Dico brevemente perché nel corso che hai frequentato, ti sarà stato spiegato sicuramente in cosa consiste tale complesso e a cosa può comportare, se non risolto. Vorrei pertanto, evitare ripetizioni, ma concentrarmi sui possibili collegamenti con il tuo problema.

Elettra è un bambina meravigliosa che ad un certo punto si “innamora” del padre: il suo principe azzurro! Questo fa sì che la figura stessa, con le sue caratteristiche specifiche, divenga la base di riferimento e di confronto che verrà utilizzata nelle future relazioni sentimentali dalla donna adulta. Se non viene superata positivamente e costruttivamente questa fase, subentra quella che viene definita “fissazione”, in grado di indurre comportamenti e scelte disfunzionali nella vita adulta. Si dice sovente “dimmi che padre hai e ti ti dirò che uomo scegli”.

Il focus, nel tuo caso, è la non-scelta. Desidero, adesso, regalarti delle pillole d’amore, sotto forma di possibili spiegazioni sulle quali vorrei invitarti a riflettere. Per trovare il compagno più adatto, è importante superare il “complesso di Elettra” e tu, non hai avuto, purtroppo, il tempo per costruire, elaborare e, quindi, superare questa fase, idealizzando talmente tanto tuo padre, la figura maschile “virile” per eccellenza, che non nessun uomo può essere all’altezza di questo primo amore precocemente perduto. Il tuo principe azzurro quindi, non può esistere, se non molto sfuocato e senza cavallo bianco.
 
I primi tre anni di vita sono decisivi per lo sviluppo emotivo, relazionale, sociale del bambino. Se le prime esperienze con le figure di riferimento sono state positive e il bambino si è sentito riconosciuto e accolto, questi svilupperà un sano senso di sé ed una fondamentale fiducia negli altri e nelle relazioni interpersonali.

Viceversa, se il bambino ha sperimentato un vissuto doloroso di rifiuto o abbandono nelle sue prime esperienze di attaccamento, si troverà a provare emozioni ambivalenti di amore/dolore/rabbia per l’amore non ricevuto. La tua “repulsione” verso gli uomini, quindi, potrebbe essere il risultato di una rabbia inconscia e/o non accettata verso tuo padre. Ce l’hai con lui perché ti ha abbandonata, non volutamente ovvio, ma lo ha fatto, lasciandoti un vuoto incolmabile. Pertanto tu fuggi prima per non soffrire nuovamente e rivivere quel tragico evento. Agisci subito per difenderti da un ulteriore dolore, un nuovo lutto che non sapresti gestire.

B., non c’e’ niente di male ad essere arrabbiata con la vita e con colui che ti doveva proteggere. Questo sentimento va solo riconosciuto, elaborato e canalizzato in modo positivo. Come uscirne? Ti parlo da donna a donna, ancor prima che da psicologa. Hai preso consapevolezza di questo tuo perpetuare nel collezionare amori senza un “happy end”? Bene.

Il passo successivo è il coraggio di intraprendere un percorso terapeutico mirato, che ti possa fornire, in modo approfondito, le riposte e le soluzione che cerchi e desideri. Ti sarai fatta molte domande, e dopo questa risposta che spero ti abbia, in parte, aiutata a darti qualche strumento, non tanto di conoscenza, ma di riflessione (non voglio peccare di presunzione), ti suggerisco di agire per te.

Ogni donna merita di essere felice. Riparti da te, dalla tua storia, dal tuo “io fanciulla” che forse si deve ritrovare, crescere e rafforzare. Se non siamo state amate a sufficienza, o non siamo state accudite, nelle prime fasi di vita, ci ritroveremo costantemente in dinamiche affettive, che ci faranno sprofondare nella più buia delle cascate: quella di non saper amare ed essere amateL’ambiente affettivo è il nostro specchio. Prova a guardalo bene ogni giorno, accoglilo senza opporvi resistenza, fatti bella per lui, perché presto diventerà da tuo nemico al tuo miglior alleato. Spero di risentirti presto assieme a un profumato spirito di amore e non di repulsione.





Nessun commento:

Posta un commento

ladottoressadelcuore